Beretta SCP 70/90


Per la rubrica "Real Steel", ASC vi propone una recensione di "prima mano" del fucile d'assalto SCP 70/90, versione per truppe aviotrasportate del fucile in dotazione standard al nostro esercito.

A cura di "Lo Svedese".

All'inizio degli anni '70, molte nazioni appartenenti alla NATO dovettero necessariamente avviare lo sviluppo di nuove armi portatili per i propri eserciti, camerate per il calibro 5,56 Nato giĂ  impiegato dagli USA nelle nuove armi della famiglia Colt AR 15.

Diverse aziende italiane proposero versioni costruite su licenza di armi già collaudate ed esistenti, come gli HK 33 di produzione tedesca, cioè fucili G3 ridimensionati per il calibro 5.56, oppure i Galil di produzione Israeliana.

Beretta, principale produttore di armi portatili italiano e, se vogliamo, mondiale, in una Joint Venture con la SIG svizzera, iniziò lo sviluppo ex novo di un'arma destinata a sostituire i vecchi Garand e FAL BM 59 in calibro 7.62 Nato, rimasti in servizio fino ai primi anni '90 ed oltre.

La Joint Ventures durò poco e le due aziende decisero di proseguire gli sviluppi dei loro fucili, peraltro accomunati dalla scelta di alcune soluzioni tecniche, da cui derivarnono la nostrana serie AR 70/90, con le versioni per impieghi speciali, e la serie STG 90, meglio nta come SIG 550, 551 e 552 svizzera.

A partire dagli anni '90, il nuovo fucile Beretta, rivisto e corretto anche grazie ai reports sulle prime esperienze in servizio in teatri di guerra ha sostituito i vecchi fucili derivati dal progetto Garand.

Oggi è ancora dotazione Standard del nostro esercito ma è in previsione la sua sostituzione con sistemi d'arma piÚ adatti alle attauali esigenze operative come gli ARX 160.

 

 


DESCRIZIONE TECNICA

Il fucile per fanteria AR-70/90 è un’arma automatica a recupero indiretto di gas con chiusura geometrica ad otturatore rotante , che consente di sparare a colpo singolo , a raffica controllata di tre colpi ed a raffica continua.

L’arma e predisposta per la baionetta  modello M4 in dotazione al nostro esercito.

È in grado di utilizzare qualsiasi tipo di caricatore corrispondente allo STANAG NATO.

Il tromboncino consente il lancio di granate da fucile fumogeni ed altri arifizi vari.

Due punti di ancoraggio ricavati sulla culatta consentono l’impiego di strumenti ottici di puntamento, previo l’inserimento di apposita slitta Picatinny.

 


Congegno di chiusura

Il congegno, con chiusura geometrica , è costituito dall’otturatore rotante dotato di due alette di chiusura.

 





Congegno di sparo.

È costituito dal congegno di scatto e dal congegno di percussione.

 


(Pacchetto di scatto)



(La foto sopra, evidenza il cane in posizione abbattuta)

 

Nella parte anteriore e posteriore , le sedi per il fissaggio alla culatta. Nella parte inferiore è presente un’appendice per il fissaggio dell'impugnatura, un’apertura per inserimento del caricatore e la sede per il passaggio del grilletto.

Una seconda appendice sistemata inferiormente alla scatola di scatto alloggia la piastrina guardamano che se ruotata, consente di effettuare lo sparo anche con il guanto per climi rigidi e quando aperto trova alloggiamento a ridosso della parte anteriore dell'impugnatura.

 


Congegno di controllo raffica.

Alloggiato nella scatola di scatto, è costituito da una serie di organi che se predisposti previa sistemazione del selettore di tiro su “3” , realizza lo sparo a raffica controllata tramite un selettore a quattro posizioni.

Il dispositivo selettore di tiro è facilmente azionabile con arma imbracciata , comandato da due leve poste ai lati della scatola di scatto  una a destra e una a sinistra permette l’utilizzo dell’arma ai tiratori destri e ai  mancini , le posizioni visibili sul selettore sono le seguenti:-sicura ordinaria posizione “S” di colore bianco; colpo singolo posizione “1” colore rosso; raffica controllata di tre colpi “3”; colore rosso e raffica continua posizione “R” sempre di colore rosso.

Nella foto riportata qui sotto l’arma è in posizione di colpo singolo in quanto non è possibile inserire la sicura se il cane non è armato.

 

 

Congegno di estrazione–espulsione.

costituito dall’assieme asta d’armamento ,carrello otturatore ,assieme dell’otturatore con la relativa unghia estrattore e espulsore posti sulla testa dell’otturatore.

Congegno di alimentazione.

Tirando il tiretto di armamento verso la parte posteriore dell’arma, il carrello otturatore arretra in posizione di dine corsa , andando così ad armare il cane.

Rilasciando il tiretto d’armamento , (con serbatoio pieno) il carrello otturatore estrae la cartuccia dal caricatore e la introduce in camera di cartuccia.


Congegno di puntamento standard.

costituito da una diottria “a foglia”a due posizioni( 250m  e 400 m ) regolabile in direzione ,e di un mirino “a palo” registrabile in elevazione.

 




(Particolare del mirino a foglia vista posteriore e vista superiore)




 

(Particolare del mirino a palo, vista laterale e vista superiore)

 

All'occorenza, è disponibile una specifica slitta Picatinny per installare sistemi di puntamento quali cannocchiali o puntatori tipo red dot.




(La slitta Picatinny)

 


Dispositivo presa gas

Il dispositivo presa gas è composto da una ghiera di regolazione gas a due posizioni contrassegnate dalla lettera O  (OPEN) di colore bianco e la lettera C (CRITICAL) di colore rosso  posta sul cilindro presa a gas; tale sistema è escludibile in caso di impiego di granate ,fumogeni ed artifici vari , agendo sulla leva.

l cilindro presa a gas realizzato in acciaio inox  è montato nella parte anteriore della canna ed alloggia nella sua parte superiore il tubo asta di armamento.

Montato correttamente ,il cilindro presa a gas si presenta con il foro presa a gas in esatta corrispondenza con il rispettivo foro praticato sulla canna , risultando in collegamento con il pistone dell’asta di armamento. Sulla parte posteriore del cilindro presa gas sono ricavati dei fori radiali che consentono la fuoriuscita del gas , il quale agendo sulla testa del pistone fa arretrare l’asta d’armamento

Un foro intermedio realizzato lateralmente sul lato destro e normalmente aperto viene chiuso dalla ghiera di regolazione gas in condizioni d’impiego particolari

Sul corpo del cilindro presa gas sono visibili nella parte superiore le alette di protezione al mirino e il mirino , una leva in lamiera d’acciaio di forma arcuata che se abbassata impedisce l’impiego si granate , mentre se sollevata esclude il funzionamento del sistema presa gas , nella parte inferiore ,l’attacco per la baionetta (solo per AR e SC 70/90)

Lateralmente sul lato destro è ricavato l’attacco per la cinghia.

Il cilindro è provvisto di una ghiera di regolazione gas che può essere  spostata in due posizioni

-         Sinistra O bianca  per il tiro in condizione normali

-         a destra C rossa,per il tiro in condizioni estreme di emergenza (arma sporca , insufficienza di rinculo, condizioni ambientali avverse)

suddetta ghiera , mantenuta in sede sul cilindro presa gas dall’anello consente, se ruotata, di bloccarsi nella posizione prescelta grazie al un piolo e relativa molla di contrasto.

Una leva il lamiera d’acciaio di forma arcuata , montata sul cilindro presa gas e tenuta in sede da una molla, se sollevata , esclude il funzionamento del sistema presa gas (non permettendo il riarmo dell’arma) mentre va sollevato all’impiego dell’arma per il lancio di artifizi.

Una leva in lamiera stampata fissata da una spina elastica e molla sulla parte anteriore del cilindro presa gas , permette il bloccaggio del tromboncino sulla canna. (solo per le versione ar79/90 e sc790/90)

Sul sistema trova alloggio anche il mirino avente forma cilindrica che tramite apposito attrezzo multiplo ( o pinze gerber ..e similari per i piĂš esperti ) permette la regolazione del tiro in elevazione di 12 cm ogni giro completo.

 


(Leva di eslcusione presa gas in posizione sollevata.)

 


Avviso serbatoio vuoto

L’avviso sebatoio vuoto , attivato dall’elevatore del caricatore , dopo lo sparo dell’ultimo colpo contenuto nello stesso, blocca l’otturatore in posizione di apertura; lo sblocco dell’otturatore avviene agendo sulla leva dell’avviso serbatoio vuoto

Canna

Nell’anima della canna sono ricavate 6 rigature eleicoidali destrorse con un passo di 178mm (7”) alla sua estremità vi troviamo il tromboncino. E’ inserita nella culatta , è tenuta in sede da una ghiera di fissaggi.



Tromboncino

Il tromboncino rompifiamma è realizzato di acciaio speciale e presenta, partendo dalla volata della canna, uno spegni fiamma provvisto di sei fori, un anello di ritegno , che costituisce elemento di fermo per le bombe da fucile, e una corona dentata per il bloccaggio sul dente di arresto posizionato sul gruppo presa a gas.

Il tromboncino parafiamma  e sulle versioni AR70/90 e SC70/90 può essere facilmente montato/smontato sulla canna premendo la relativa leva di arresto e svitandolo in senso antiorario

 

 

(Particolare della leva di arresto del tromboncino dell’SC 70/90)


Per la versione SCP 70/90 lo smontaggio/montaggio avviene solamente  ruotando lo stesso in senso  antiorario bloccato sula canna grazie ad una molla.

I tromboncini sono di tre tipi, uno per la versione standard e due per la versione destinata a truppe paracadutiste uno dei quali, in grado di lanciare granate e di consentire l'innesto della baionetta.

 



(Tromboncino SC 70/90 standard)


(Il tromboncino corto dell’SCP 70/90)

 




(Il tromboncino lungo  dell’SCP 70/90)

 


Otturatore, percussore carrello otturatore e tiretto d’armamento

L’otturatore inserito nel carrello porta otturatore è provvisto di un percussore che sporge dalla testa dell’otturatore quando è lanciato dal cane.

Sulla destra del carrello otturatore e sistemato il tiretto di armamento il quale permette il caricamento dell’arma.

 


(Insieme di otturatore - carrello otturatore - percussore - tiretto di armamento)

 

In dettaglio:

Il carrello otturatore di forma prismatica è costituito in acciaio speciale temperato e cementato , esternamente si può notare il foro pel l’inserimento del tiretto d’armamento.

Internamente sono ricavati i piani inclinati per il movimento rotatorio dell’otturatore.

L’otturatore di forma cilindrica anch’esso costituito in acciaio speciale temperato e cementato,esternamente si possono notare le alette di bloccaggio ,e d in posizione arretrata , il risalto  sagomato che , impegnandosi nel piano inclinato del carrello otturatore , provoca il movimento rotatorio dell’otturatore. Internamente ,l’otturatore risulta cavo , in modo da consentire l’inserimento del percussore.

 


Tubo guida asta di armamento e molla di recupero.


 

Il tubo asta di armamento è montato tra la culatta e l’assieme cilindro presa gas, è un tubo in lega di allumino che protegge la molla di recupero durante il ciclo dell’arma. Su di esso è agganciata l’astina

All’interno del tubo asta di armamento è sistemata l’asta di armamento e relativa molla di recupero, l’asta di armamento di forma cilindrica è in acciaio inox e provvista di quattro scanalature longitudinali di alleggerimento

Anteriormente presenta un tratto cilindrico , rettificato che costituisce il pistone , il quale , posizionato nel cilindro presa gas sotto la spinta dei gas di sparo determina il funzionamento dell’arma,

Uno spacco, sulla parte posteriore,  realizzato sull’asta di armamento consente il collegamento con il carrello otturatore tramite il tiretto d’armamento.

 


Culatta

La culatta di forma di parallepipede ed è realizzata in lamiera stampata; alloggia al suo interno il carrello otturatore con otturatore e percussore.

Nella parte anteriore è posizionato un tassello in acciaio , solidale alla culatta mediante saldatura. L’estemità  anteriore del tassello, reca una filettatura per il fissaggio della canna e la sede per il tubo asta armamento.

Internamente si trovano la sede di accoppiamento delle alette otturatore per la chiusura ed un foro per il passaggio dell’asta d’armamento.

Nella parte superiore anteriormente troviamo l’attacco per la maniglia di trasporto o per le slitte , inferiormente due ali per il fissaggio della culatta alla scatola di scatto .

Nella parte superiore posteriore della culatta troviamo un supporto saldato che alloggia la diottra e l’attacco posteriore per la maniglia di trasporto o slitte; inferiormente altre due alie per il fissaggio della culatta con la scatola di scatto.

Sul lato destro è ricavata un’asola nella quale scorre il tiretto, a sua volta protetta da un corsoio anti sabbia con rispettiva molla.

Inoltre sulla culatta è praticata una finestra per l’espulsione dei bossoli.

 







 

 

 


 

Nella parte anteriore e posteriore , le sedi per il fissaggio alla culatta. Nella parte inferiore è presente un’appendice per il fissaggio dell’impugnatura, un’apertura per inserimento del caricatore e la sede per il passaggio del grilletto.

Una seconda appendice sistemata inferiormente alla scatola di scatto alloggia la piastrina guardamano che se ruotata, consente di effettuare lo sparo anche con il guanto per climi rigidi e quando aperto trova alloggiamento a ridosso della parte anteriore dell’impugnatura.




 


Il Calcio

Il calcio ribaltabile è collegato al supporto tramite perno la rosetta piana e una spina.

Il supporto a sua volta è fissato alla scatola di scatto tramite vite.

Sulla parte superiore del supporto è ricavata una sede che alloggia il bottone, la molla ed il guida molla.

Inferiormente sulla sinistra un’appendice consente l’installazione della cinghia di trasporto.

Durante l’impiego di attività aviolancistica l’operatore per lo stivaggio dell’arma premendo sul bottone posto sul supporto ribalta il calcio sul lato destro dell’arma.

 



 


Astina

L’astina realizzata in materiale plastico e fibra di vetro, è posizionata sul tubo asta d’armamento e sulla scatola di scatto grazie alla sua forma cilindrica consente all’operatore di impugnare ergonomicamente  l’arma durante l’impiego.

Lateralmente disposti sui rispettivi lati dell’astina sono ricavate delle asole che unitamente ai tre fori ubicati inferiormente consentono il raffreddamento della canna.

Sulla circonferenza sono realizzate altresì delle scanalature longitudinali , allo scopo di facilitare la presa all’operatore.

Rispettivamente nella parte anteriore e posteriore , sono fissati a mezzo di rivetti, un struttura metallica con in fermo elastico ad un’appendice sagomate che posizionandosi sul tubo asta armamento la prima e sulla scatola di scatto la seconda coprono la canna ed il tubo asta armamento per quasi tutta la sua lunghezza.

 


Impugnatura

L’impugnatura realizzata in materiale plastico  e fibra di vetro, è fissata mediante vite e rosetta alla scatola di scatto e consente all’operatore di impugnare ergonomicamente l’arma durante l’impiego. Un fondello fissato tramite la spina sull’impugnatura permette , se ruotato , di alloggiare all’interno dell’impugnatura stessa il kit di pulizia



Accessori vari

Il progetto del Beretta AR 70/90 è abbastanza vecchio e all'epoca della sua entrata in produzione non era stata valutata l'installazione di slitte o accesori tipo Picatinny sull'arma.

Di recente, data la necessita di montare vari accessori sull’arma, sono apparsi sul mercato accessori dedicati al Beretta AR 70/90, quali slitte per puntamento e  RAS da montare al posto dell'astina standard, prodotti dalla elvetica Brugger & Tomet.




Inoltre una ditta straniera produce un sistema in alluminio aereonautico cha va a sostituire l’intera astina permettendo cosi il montaggio da parte dell’operatore di tutti gli accessori che possono servire in un conflitto moderno come puntatori laser IR o torce ecc….

Unico difetto, oltre al costo ,del sistema è che va a sbilanciare il baricentro dell’arma  portando il peso molto verso la volata




Considerazioni personali conclusive.

L’arma che abbiamo analizzato risulta abbastanza superata se confrontata con le armi in circolazione o nate negli ultimi anni dove la “plastica” e la "modularità " hanno fatto e sta facendo  la differenza

L’AR 70/90, però, rimane un'arma affidabile e precisa.  Non ha mai abbandonato nessuno a causa di problemi meccanici anche se non trattato con le dovute cure .

Dal punto di vista "ergonomia" non si può definire un'arma comoda e la oggettiva scarsa reperibilità di componenti per accessorialro, il peso non indifferente e la spigolosità della struttura, penalizzano questo pur ottimo prodotto dell'industria armiera italiana.

 

Scheda tecnica:

 

AR 70/90

SC 70/90

SCP 70/90

Calibro

5.56 x 45 mm

5.56 x 45 mm

5.56 x 45 mm

Funzionamento

Presa di gas indiretta

L’arma spara ad otturatore chiuso

Presa di gas indiretta

L’arma spara ad otturatore chiuso

Presa di gas indiretta

L’arma spara ad otturatore chiuso

Chiusura

geometrica

 

 

Peso  arma completa di caricatore vuoto

4.730 kg

4.730 kg

4.370 kg

Lunghezza totale

995 mm

990 mm

900 mm

Lunghezza calcio ripiegato

 

751 mm

665

Lunghezza canna

450 mm

450 mm

369

Lunghezza linea di mira

555 mm

555 mm

510 mm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Svedese