| FANTASMI NEL VERDE: operazione Blood Diamond II |
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| Written by Marino Perissinotto | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Saturday, 08 May 2010 07:02 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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FANTASMI NEL VERDE: operazione Blood Diamond IIDomenica 2 maggio 2010 si è svolta a Col del Brun, nel comune di Cison di Valmarino, la seconda edizione della gara BLOOD DIAMOND, organizzata da Estrema Ratio ASD. Una competizione incorniciata da un territorio affascinante ed assieme stimolante sotto il profilo agonistico, e segnata dalla imprevista e poco gradita partecipazione di Giove Pluvio... che non è riuscito a fermare lo svolgersi dell'evento, pure inzuppando i partecipanti e mettendo a dura prova le componenti elettriche delle AEG.
caratteristiche del campo di garaLa sede della competizione è stata un'area collinare, con un rilievo, il Col del Brun, la cui dorsale si sviluppa da nord a sud per circa 1.500 metri, e che si stende da levante a ponente per circa 700 metri. Il piccolo rilievo, sulla cui sommità si trova una notevole struttura ricettiva ricavata da un fabbricato rurale, è il centro operativo dell'evento. La massima quota è di 260 metri sul livello del mare, col fondo delle valli circostanti a circa 200 metri. Il terreno argilloso, con qualche emergenza rocciosa, è caratterizzato dalla presenza di un bosco con essenze a foglie caduche, e con sottobosco consistente ma non impenetrabile. Non mancano un piccolo corso d'acqua, sentieri e carrarecce. Le aree boschive, a cui si inframezzano radure e qualche vigneto, sono oggetto di cure costanti, e per questo, pur col fascino della natura viva, si prestano specialmente ad attività escursionistiche e sportive; e costituiscono il campo di gara della ASD EXTREMA RATIO, società organizzatrice di Blood Diamond. Il percorso di gara previsto soprattutto a fondovalle o nella vegetazione richiedeva una certa esperienza nella navigazione vecchia scuola, con carta e bussola, anche per la mancanza di elementi salienti su cui orientarsi; le squadre ricevevano comunque, oltre alla cartografia, anche i punti GPS. per un movimento privo effettive difficoltà. Al primo mattino, col cielo coperto ma senza che si verificassero precipitazioni, il terreno era compatto, anche se non facilissimo al movimento per la sua natura argillosa; le piogge giunte a metà mattinata hanno reso più pesante il movimento, e, a mio avviso, aggiunto un tocco di pepe alla gara.
temaIl tema conduttore di Blood Diamond è largamente ispirato al quasi omonimo film interpretato da Leonardo Di Caprio, ed è così presentato nell'introduzione pubblicata sul sito di Extrema Ratio « Signori, questa conversazione non è mai avvenuta … Siete stati contattati perché sappiamo che avete buone referenze, avete già lavorato nelle zone centrali dell’Africa e con buoni risultati. Rappresento gli interessi di qualcuno che recentemente ha subito gravi perdite finanziarie a causa di un nuovo focolaio di guerra in nel nord-ovest della Repubblica del Congo. Come già sapete la Repubblica del Congo, nonostante non possieda una industria dei diamanti ufficiale, ne esporta grandi quantità di origine imprecisata, ma proprio quell’origine “imprecisata” è una delle maggiori fonti di reddito del mio cliente: una delle più grosse e fiorenti miniere di diamanti illegali del centro Africa è gestita da alcuni contrabbandieri del luogo per conto del mio cliente. Negli ultimi giorni un neonato fronte rivoluzionario ha sobillato gli schiavi che lavoravano in questa miniera. Li hanno riforniti di armi e si sono impadroniti della zona, bloccando così il flusso dei diamanti verso l’Uganda. Le autorità sanno tutto ma non intervengono, anche se si intascano parte dei guadagni, non vogliono aiutarci per paura di ritorsioni a livello internazionale. Al momento i ribelli, con l’appoggio degli schiavi che lavoravano nella miniera, hanno requisito la produzione di diamanti dell’ultimo mese, un carico che sarebbe dovuto partire a giorni. Dalle ultime informazioni, di alcuni nostri trafficanti nella zona, sembra che i ribelli abbiano spostato il loro campo base nei pressi della miniera. Uno dei rappresentanti del suddetto fronte ci ha contattato ieri per rivendere ciò che già è del mio cliente, chiaramente ad un prezzo decuplicato rispetto a quanto gli costavano in precedenza. Il vostro scopo è quello di liberare la miniera dai ribelli, eliminando tutti gli artefici della sommossa e recuperare il carico di diamanti prima che trovino una altro compratore. Abbiamo bisogno di un piccolo gruppo ma ben armato, che non dia troppo nell’occhio, diciamo 8 uomini. La paga sarà quella standard più un bonus in diamanti grezzi se la missione avrà successo, il tutto deve svolgersi senza allarmare i gruppi umanitari che girano tra le popolazioni della zona. Se accettate l’incarico, la missione sarà molto semplice, non dovrete far altro che recarvi all’aeroporto di Lisala, piccola cittadina sulle sponde del fiume Congo a nord del paese, con tutta la vostra “attrezzatura“ ben occultata ed in abiti civili. Un elicottero, con l’effige di una missione umanitaria, sarà in vostra attesa di fronte all’hangar 11; da li sarete trasportati ad una sessantina di km a nord-ovest, lungo la “zafire road”, le armi saranno chiuse e trasportate in una finta cassa di medicinali. Atterrerete in un piccolo aeroporto privato in mezzo alla giungla. Tramite le indicazioni che vi fornirà un nostro collaboratore locale, dovreste raggiungere la miniera che ci interessa liberare. Gli ordini sono semplici: eliminare le forze di occupazione cercando di non coinvolgere gli schiavi, trovare se possibile il campo del fronte rivoluzionario e recuperare la produzione di diamanti in consegna.Andando al punto di recupero a missione conclusa, il nostro pilota vi porterà lontano, per riscuotere la meritata parcella in una zona sicura. Attendiamo con urgenza vostra conferma. John Doe» Da questo, si sviluppano la trama della competizione, e il susseguirsi delle prove: - briefing
- imbarco ed infiltrazione con elicottero (simulato da un furgone chiuso, con poderose casse acustiche ed effetti sonori). - inizio effettivo della gara, simulando l'abbattimento dell'elicottero
- prova individuale in una killing house, e consegna delle coordinate al navigatore di ogni team
- primo obiettivo: Acquisizione cassa contenete le munizioni sganciate dall'elicottero abbattuto, presidiato da una pattuglia
- secondo obiettivo: conquista del campo base, ove sono rese disponibili ulteriori informazioni per lo svolgimento della gara
- campo minato, con impiego di simulatori sonori ed acquisizione della valigetta contenete the big diamond
- neutralizzazione di una postazione di mitragliatrice a controllo remoto
- conquista di una elisuperficie, e neutralizzazione di un lanciatore SAM
- presa di controllo di una miniera, e recupero dei diamanti da cui trae origine la storia
- esfiltrazione a mezzo dell'elifurgone... ma solo ave3ndo preventivamente nuetralizzato il lanciatore SAM.
Il percorso complessivo è stato di circa 2500 metri, con alcune variazioni di quota, guadi, e passaggi nelle vegetazione. Ogni team concorrente poteva decidere liberamente le tattiche d'ingaggio per i vari punti logisticaL'are di gara si trova in prossimità di una nota attrazione turistica, il Molinetto della Croda, ed è raggiungibile attraverso una stretta strada asfaltata. Erano state predisposte aree di parcheggio per i veicoli dei partecipanti. La direzione di gara è stata insediata presso il Ristorante Da Brun, struttura che ha curato anche la componente gastronomica dell'evento, predisponendo panini, bibite e frutta fresca seguita su richiesta da una luculliana grigliata. L'organizzazione ha provveduto a fare giungere sul posto una ambulanza con personale qualificato per eventuali immediati interventi di soccorso. La partenza delle squadre è stata scandita al ritmo di un un team ogni 40 minuti, ed è stata per ognuno preceduta da un briefing. Extrema Ratio ha potuto contare su nove squadre di otto persone ciascuna, sui giudici di gara, e sugli incaricati alla logistica. Sul campo erano presenti sia i team di difesa dei vari obiettivi, che i figuranti impegnati in vari ruoli (fra questi, gli schiavi della miniera di diamanti).
partecipanti
alla gara hanno partecipato squadre di queste associazioni: Barbari SAT di Vidor (TV) MAF - Montello Assault Force di Giavera del Montello Treviso Softair ASD SOE - Special Operation Easy di Riese Pio X 2FAST - 2 Fingers Air Soft Team di Pordenone Specialisti Softair Team - Associazione Sportiva Dilettantistica "La Poiane" di Palazzolo dello Stella (UD) Troopa de Elite IX Legio KSC
la garaElemento fondamentale per lo svolgersi della competizione è stato il terreno, che, grazie ad una oculata collocazione dei diversi obiettivi, mutando morfologia offriva una grande varietà di spunti per diversificare le tattiche di gioco. I team dell'organizzazione hanno praticato sostanzialmente una difesa di punto, anziché operare in controinterdizione, e questo per favorire la vivacità del gioco; ho notato con piacere il ricorso a raffiche controllate, anziché alla saturazione, trovandolo un segno di maturità agonistica.
Il movimento sul terreno, la navigazione da punto a punto potevano essere intuitivi; la difficoltà qui è venuta dal modo d'inserzione. Giungendo alla partenza in un veicolo chiuso, e prendendo terra in una strettoia prtiva di riferimenti a vista, tutti i team hanno dovuto ricorrere al loro navigatore, e mi è parso che nel prosieguo della gara, non sempre i punti da raggiungere siano stati toccati. La vegetazione ha offerto ad attaccanti e difensori buona copertura, forse favorendo leggermente questi ultimi. La «politica» dell'organizzazione non ha forzato questo elemento, portando in sostanziale parità gli avversari.
Il ritmo degli eventi, ancora una volta grazie ai numerosi e ben disposti punti d'ingaggio, è stato buono; mediamente, ogni 300 metri i concorrenti si trovavano a doversi confrontare con un obiettivo. Una soluzione «adrenalinica", divertente, e dal mio personalissimo punto di vista pagante per chi organizza. Lo stesso vale per la cura posta negli scenari che ho visitato; sola eccezione, la killing house un po' claustofobica. La situazione meteorologica divenuta ostile non ha fermato l'impegno dei team in gara, e neppure quello dell'organizzazione; anche chi poteva rinunciare, ha continuato o addirittura iniziato la gara sfidando la pioggia. Nota a margine, ma rilevante, è che negli ingaggi a cui ho presenziato l'acqua cadente non ha bloccato il funzionamento delle ASG. Da rilevare anche che tutti gli elementi scenografici sono stati concepiti e realizzati con materiali mobili, in maniera tale da rispettare l'ambiente e le coltivazioni, che, una volta ultimata la competizionen e rimosse le scenografie, è rimasto di fatto immutato.
La classifica è stata la seguente: 1° Classificato BARBARI 7950 2° Classificato SPECIALISTI 7850 3° Classificato 2 FAST 6050 4° Classificato SOE 4550 5° Classificato TVS 4250 6° Classificato MAF 2200 7° Classificato TROPA DE ELITE 1250 8° Classificato IX LEGIO 450 9° Classificato KSC -1200
Un ultimo quesito mi è rimasto irrisolto: ma questo John Doe è per caso il dipendente della "Trapassati Inc." di fumettistica memoria?
grazie ad Extrema Ratio ed in special modo al suo presidente Anubi, nonché a tutti i "fantasmi nel verde" di Blood Diamond II. clicca qui per discuterne sul forum
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| Last Updated on Sunday, 30 May 2010 22:17 |







































































