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Random Reviews

KJW - Mk1 Sturm Ruger Standard Model Pistol

 

Recensiamo oggi la MK1 Sturm Ruger Standard Model Pistol.

Today we will review the MK1 Sturm Ruger Model Pistol.

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Arktis 3628 Armed Security Personnel Vest

Immagine

Le foto ed i filmati provenienti dalle aree “calde” del Pianeta, ci mostrano più o meno volutamente la presenza, in questi teatri di guerra asimmetrica, di compagnie militari private, che giocano un ruolo di primo piano per quanto concerne la sicurezza dei siti di interesse economico o politico. Dato il ruolo e la particolare natura del "Security Contractor", i produttori di equipaggiamenti hanno iniziato a realizzare materiali con specifiche militari, ma con un aspetto differente a quello solito delle attrezzature militari... The photos and the movies coming from the "hot" areas of the planet, show us more or less consciously the presence in these theaters of asymmetric warfare, of private military companies, which play an important role regarding the security of economics sites or political interests. Given the role and the particular nature of the "Security Contractors", equipment manufacturers have begun to realize materials with military specifications, but with a different look than usual military clothes...

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Caschetto Boeri Vortex Black Matt MP3
Il caschetto recensito nasce come oggetto per uso sportivo nell’ambito dello sci/snowboard ma il suo colore nero opaco lo rende adatto ai nostri scopi. Esternamente ha una linea molto moderna e il materiale risulta molto gommato al tatto, di un nero opaco molto bello. Inizialmente erano presenti degli adesivi riportanti modello e marca, ma si rimuovono senza lasciare segni. Leggi tutto...
Tokio Marui FN 5-7

 

La pistola semiautomatica FN FiveseveN della società belga FN Herstal, introdotta sul mercato nel 1998, ha notorietà relativamente scarsa per due ragioni: le sue caratteristiche, che ne hanno limitato quasi ovunque l’impiego a reparti militari e di polizia, e la sua forma curiosa e poco armoniosa, che le ha negato i favori del cinema.

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I Fallschirmjager nascono nel 1936, è proprio in questo anno che l'Esercito Tedesco si interessa all'arma paracadutista dopo aver visto delle manovre militari con i Paracadutisti Russi, nascono le prime scuole di lancio e i soldati sono quasi tutti volontari.




L'uniforme da Fallschirmjager derivò da quella della Luftwaffe differenziandosi nei pantaloni e nei capi mimetici.

Tra i FJ la Fliegerbluse, o Giacca da volo, era molto comune, ma non mancano esempi di uso sul campo di Tuckrock o Waffenrock com'era in uso tra tutto il personale dell'aviazione.

 

 

Sotto la Fliegerbluse normalmente si aveva la camicia o il pullover d'ordinanza ma non mancano esempi di uso di maglioni civili o di mancanza della camicia.

E' sulla Fliegerbluse che si indossano i brevetti e le decorazioni, nonché i gradi. Per rievocare un FJ bisogna avere la Fliegerbluse con le mostrine gialle, se un Fallschirm-Sanitater allora dovrete averle blu.

 





Da ricordarsi di applicare l'aquila da petto per le rievocazioni, mentre sconsiglio l'uso della stessa quando giocate a softair.

 

 

La replica che vedete ritratta in foto è una Miltec by STURM, ottima replica, come fattura, colore, stoffa. Unica pecca sono i bottoni, cuciti male e tendono a staccarsi, consiglio vivamente appena comprata di ripassarli con ago e filo. Viene venduta gia mostreggiata di giallo, per completarla come in foto avrete bisogno di un aquila da petto su sfondo blu, del brevetto da parà e degli albatros da bavero (cuciteli come ho fatto in foto).

 

I PANTALONI DA LANCIO

 

 

I pantaloni da lancio vennero sviluppati appositamente per i FJ, essi presentano una serie di accortezze atte a semplificare il salto e l'atterraggio dell'indossatore.

 



 

Attorno alla vita i pantaloni presentano diverse tasche chiuse da automatici, bottoni e passanti per agganciare agevolmente le bretelle, assomigliano al modello M43 da fanteria.

Alle caviglie presentano due lacci per poterli agevolmente legare attorno al polpaccio e inserirli all'interno degli scarponi, ai fianchi esterni delle ginocchia sono presenti due fessure con dei bottoni automatici, servivano per attaccare la prima versione di ginocchiere che era interna al pantalone e si slacciava attraverso quelle fessure dopo l'atterraggio.

A fianco del ginocchio destro è presente anche una taschina che era utilizzata per il coltello d'emergenza che si usava soprattutto per tagliare le corde del paracadute in caso di atterraggi su alberi o in zone impervie. Il coltello in questione è molto ambito dai collezionisti e le repliche sono abbastanza costose, anch'esso fu sviluppato appositamente per quest'uso.

 

 

La replica fotografata è sempre una Miltec by Sturm, consiglio di prendere una taglia un po' grande, io sono alto 1.90, porto la 52, mi hanno consigliato la L ma è un po' corta di gamba. Accorgimenti come sopra, ripassate i bottoni.

 

IL GIACCONE DA LANCIO





 

Il giaccone da lancio fu sviluppato per tenere insieme l'equipaggiamento del soldato, infatti era indossato appena prima del paracadute e copriva tutto il gibernaggio. Era chiamato anche Knochensack, o sacco per ossa, appunto per la sua funzione.

Ce ne sono di molti modelli, in effetti lo sviluppo del giaccone andò avanti dal '36 fino al '42, diciamo che il primo modello usato in combattimento è quello verde tinta unita con le tasche coperte dalla patta e i bottoni automatici per chiuderlo di fronte.

 

 

Il secondo modello era identico ma presentava la mimetizzazione in Splittermuster 41, entrambi ancora dovevano essere indossati dalle gambe, come una tuta da lavoro, da metà 41 questa foggia venne modificata e applicarono una serie di bottoni automatici nel fondo del giaccone in modo da poter continuare ad allacciarlo sotto il cavallo durante il lancio.

Nel 1944 venne prodotto il giaccone in mimetismo Sumpfmuster 44.

 


 

Le repliche presentate sono Miltec by Sturm, molto ben realizzate e robuste.

Il primo modello presenta un dettaglio non presente nell'originale: la cerniera più corta all'altezza della patta dei pantaloni.

Il modello mimetico invece ha le cerniere di metallo, mentre all'epoca usavano le Ri-Ri di plastica bianche.

I due modelli sono stati acquistati separatamente, quello verde è nuovo, mentre il mimetico lo uso da circa un anno e mezzo per giocare a softair, come vedete presenta dei segni d'usura ed è sbiadito. Non so se sia un caso o meno ma la versione verde è maggiormente curata, soprattutto le linguette in pelle applicate alle cerniere sono molto più robuste e rifinite con maggiore cura rispetto alle altre nell'esemplare mimetico.

 

ELMETTO E COPRICAPI

L'elmo da FJ è derivato da quello da fanteria M35 modificandolo eliminando la protezione posteriore e la visiera anteriore e cambiando l'imbottitura interna con una più adatta allo scopo.

 

(Foto provenienti da internet, proprietario sconosciuto)

 

L'imbottitura ricalca quelle dei caschetti da ciclista moderni, se ben regolata tiene l'elmo molto fermo e l'imbottitura interna tra il cuoio e il metallo evita, in caso di urti notevoli, che la testa sbatta contro il guscio metallico.

 

 

Accessorio comune era il telino coprielmetto oggi è possibile trovare diverse repliche ma una è totalmente errata: la versione in mimetismo Sumpfmuster 44, non fu mai prodotta in tempo di guerra. Acquistate una verde tinta unita o una in Splittermuster 41.

Semplice e di grande effetto l'uso di retine metalliche o di filo anche di preda bellica.

 

 

La replica in foto è la classica replica cinese che si trova in tutti i negozi e bancarelle. Il prezzo varia molto dai 60 ai 120 Euro, come forma è quasi corretta, forse il cuoio interno non è abbastanza concavo e presenta dei dettagli che lo fanno differire dall'originale, tutto sommato però è un buon articolo.

Altri copricapi usati erano le bustine e i feldmutze M43 in blu Luftwaffe e con aquiletta e coccarda Luftwaffe (l'aquila non è la stessa della Fliegerbluse ma è più piccola), prove fotografiche mostrano usare dai FJ anche i telini coprielmo come copricapo.

 


(Foto proveniente da internet, proprietario sconosciuto)


EQUIPAGGIAMENTO


I gibernaggi dei FJ erano composti dal minimo necessario e presentavano:

  • Cinturone con fibbia Luftwaffe, marrone o nero.


  • Y-straps in cuoio marrone o nero, modello leggero (fibbie più strette, assenza degli anelli a D posteriori).




  • Tascapane, sia blu che verde, cercate di prendere una repro, i postbellici sono abbastanza diversi soprattutto come colore.

  • Borraccia, originale, al massimo potete prenderla senza feltro e cinghia che poi potete prendere replica.




  • Gavettino modello 31, acquistatelo originale, i postbellici ci assomigliano ma sono molto diversi,




  • Porta caricatori:

    • MP40, vanno bene i classici o quelli singoli da 6 con patta unica,


    • Bandoliere per Kar98k, verdi tinta unita o in Splittermuster 41.


    • Bandoliere per FG42, Splittermuster o Sumpfmuster, in un paio di foto si vedono le bandoliere per FG42 di colore chiaro tinta unita, forse una versione in giallo sabbia.

    • Porta munizioni standard erano usati dai reparti FJ usati come fanteria normale.

  • Porta maschera antigas, era in tela anziché metallico, molto apprezzato, non tanto per portare la maschera ma come porta oggetti di ogni tipo.

 


(Foto provenienti da wehrmacht-awards.com, proprietario SMP)

 

CONCLUSIONI

L'uniforme da paracadutista tedesco è un'ottima scelta sia per rievocare, considerando la massiccia presenza di unità paracadutiste in Italia, sia per giocare a softair, visto la praticità del completo.

Nota dolente è l'equipaggiamento tedesco in generale che oltre a dover essere manutenuto spesso con il grasso per calzature, tende a muoversi molto durante le partite ed è abbastanza scomodo da indossare a causa dei vari ganci. Molto spesso mi son ritrovato il tascapane davanti la pancia, sarà che non riempio bene il cinturone?

Sicuramente un completo obbligatorio per gli amanti del genere considerando anche il suo costo non esagerato e la facilità di reperimento delle repliche.

 

Marco "DeB" De Biagi

 

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