Viper Golia (by Tecnocut)


 

 Nella scelta del coltello, l'esotico la fa spesso da padrone e quando si parla di coltelli d'oltreoceano, l'utente medio strabuzza gli occhi. Ma noi siamo italiani e volendo testare un coltello dall'anima "tattica" ci siamo messi alla ricerca ed abbiamo trovato una vipera...anzi...un Viper che, nostante il nome, racchiude tutto l'orgoglio del made in Italy: il VIPER GOLIA.

 

 When you choose a knife, the "exotic" is often preferred and when you talk about overseas knifes, the common user throw open his eyes. But we're italian and wanting to test a tactical knife we started the research and we found a viper...indeed...a "Vipera" that, despite the name, carries all the proud of the "made in Italy": it's the VIPER GOLIA.

 

 

 

 Fratello maggiore del David (lama da 11cm. con forma diversa), il Golia, prodotto dalla Viper (by Tecnocut), è un moderno coltello full-tang - tutto di un pezzo - dall'animo "tattico", ma non estremo, che allunga quindi il suo raggio d'impiego nell'ampio settore dell'outdoor e della caccia. 

Non bisogna, quindi, lasciarsi ingannare dai nomi americaneggianti perchè la "vipera" in questo caso è tutta Italiana!

 

La premessa, già fatta nell'anteprima, è indispensabile per capire come siamo arrivati a parlare del Golia in un panorama, quello dei coltelli, praticamente infinito: volendo presentare ai lettori di AirSoftCommunity.it un coltello utilizzabile sia nelle lunghe competizioni di softair, sia per l'outdoor (di cui spesso mi occupo), mi sono chiesto quali fossero le caratteristiche di base richieste, che ho riassunto in: 

  • COSTO : credo che al di là delle "voglie" o delle "passioni", il budget iniziale sia lo scoglio che si incontrerà per prima qualora si debba decidere per l'acquisto di un nuovo coltello e non ritengo indispensabile (e neanche consigliabile) spendere 400-500€ per un coltello il cui destino sarà quello di batoning, chopping ecc.
  • DIMENSIONI : quando la scelta di una lama ricada su un coltello fisso per l'outdoor, ritengo che scendere al di sotto del 12cm. di lunghezza non sia consigliabile perchè troppo penalizzante nei lavori "grossolani" mentre, per lo spessore, ho ricercato un utensile che avesse una larghezza non inferiore ai 5mm.
  • (utilizzabilità) : messa tra parentesi perchè risulta un elemento "complicato" da oggettivare. Capita alle volta di ritrovare nel proprio equipaggimento degli accessori "strani" che difficilmente useremo o che non ci si trova a proprio agio portare in uscita in montagna. Il discorso si estremizza quando si parla di un "coltello": per farla breve, difficilmente vi sentirete a vostro agio a girare, anche solo per i boschi o in una gara di softair di 48h, con un coltello "sproporzionatamente lungo" o "simil rambo"...poco utilizzabile, poco utile, troppo fastidioso e vistoso nel porto. Per questo, durante la mia ricerca, ho cercato (e consiglio anche a voi di farlo) un coltello che sapevo non mi avrebbe "messo in difficoltà" nel portarlo, appeso alla cintura o attaccato allo zaino, qualora avessi incontrato qualcuno durante le mie uscite in montagna. Non crediate che questo sia un elemento futile o meramente estetico: l'avere un buon feeling con il proprio coltello è dimenticare di averlo con sè fino al momento dell'utilizzo e non "nasconderlo" dentro lo zaino come è accaduto a me con "l'eccessivo" Ka-Bar Black Tanto, di cui parlerò in un'altra occasione.
  • FODERO : non è di certo indispensabile, ma l'avere un fodero di buona fattura e versatile, oltre a semplificarci il porto, eviterà di dover spendere ulteriori soldi per l'acquisto di prodotti aftermarket.
  • ACCIAIO : i puristi dei "forni" mi avranno già etichettato come "incapace" per averlo lasciato per ultimo. Di fatto, l'acciaio è l'elemento base, l'anima e l'essenza, di ogni coltello (lasciamo stare quelli in titanio...) ma è veramente difficile, per un semplice appassionato, districarsi tra durezze HRC, diverse componenti dell'acciaio, facilità alla corrosione ecc. tanto da far perdere la direzione di quello che vogliamo realmente: un buon coltello. Per questo motivo, ho letto molto sul web, senza voler diventare un esperto di acciai, ma solo per valutare i vari coltelli che di volta in volta reputavo interessanti. Per questo motivo non mi sento di dare particolari consigli e vi suggerisco l'ottimo forum della Coltelleria Collini dove c'è molta gente valida (oltre ai gestori, ovviamente) in grado di darvi buoni suggerimenti.
  • ...e poi, alla fine dei conti, il vostro coltello deve piacervi!

 

Queste sono, in soldoni, le linee guida che ho utilizzato per la scelta di questo coltello...tranne una: doveva essere italiano.

Tralasciati i coltelli della ExtremaRatio per i motivi di cui sopra e non volendo ricadere sul Fox Miles (molto simile al Gerber LMFII) a causa dell'estetica votata troppo al "militare" rispetto a quanto stessi cercando, nel Golia ho trovato il "giusto" (...de gustibus non disputandum est...compromesso a quanto stessi cercando.

Quindi, dopo questo racconto di come sia giunto in possesso del Viper Golia, andiamo, finalmente, a vederlo da vicino.

 

Older brother of the Viper David (11cm. blade with different shape), the Viper Golia is made by Tecnocut too and is a moder full-tang knife with a good but not extreme "tactical soul" you can use as military knife, for outdoor & camping and for hunting.

So, don't be fooled by the english name, this "vipera" is completely italian!

The preview we done is needed to understand in what way we have reached the Golia in a almost infinite knife world: wanting to show a tactical, but not extreme, knife to AirSoftCommunity.it readers that they could use for long Airsoft games (24h-48h...) and for outdoor&camping, I asked myself about the features it should have and this is the summery:

  • PRICE : over the "cravings" and the "passions", the budget is the first step when you decide to buy a new knife and I can't suggest you to buy a 450-500€ knife to do batoning, chopping etc...
  • DIMENSIONS : when you decide for a full-tang knife for outdoor, I think you need to choose a blade not less than 12cm. and not less than 5mm. thin.
  • (usability) : I put it in two parenthesis because I think it could be hard to objectify. Sometimes you find some items in your equipment you don't like to carry when you go out on mountains and this bacame a problem when the item is a knife. You will not feel at ease carring a "rambo knife" or a extremely long knife  (as happened to me with a KA-BAR Black Tanto) even if you will be alone in mountain or in a 48h airsoft game. Don't think this is a point with a low importance: you must have a good feeling with your knife so you will forgot it until you will need it...and not to hide it in the rucksuck as I did you the Ka-Bar!
  • SHEATH : it's not indispensable but to have a good and modular sheath will let you save money not buying a aftermarket one.
  • STEEL : the most expert in knife will mark me as a "newbie" because I set this point in the end of the summary. But when you have not a big experience in steels and you want to buy a new (and good) knife, you will have to select some knifes you like and try to understand if the materials are good or not. To help you I can suggest the excellent forum of the ColtelleriaCollini where you will find a lot of expert that will help you!
  • ...and, in the end, you have to like your new knife!

 

These are the guidelines I used to choose this knife...except one: it must italian!

Left the good ExtremaRatio knife for the price and the Fox Miles because the "too much" military shape (very similar to the Gerber Infantry LMFII) in the Golia I found the "right" features I was looking for (...de gustibus non disputandum est...).

So, after the story about how I bought the Viper Golia, let's go to see it!

 

 

 IL VIPER GOLIA

Il coltello viene consegnato in una spartana scatola di cartone neutro cosa che, essendo una persona pratica, non disdegno. Ben stivato all'interno della scatola troviamo il Viper Golia, ovviamente, e il suo fodero in cordura nera, molto bello e funzionale, di cui parleremo dettagliatamente in seguito.

Il Viper Golia è disponibile unicamente in colorazione grigia per quanto riguarda la lama mentre le guancette in Micarta sono a scelta grigie o verdi; il fodero è costantemente nero.

Il Golia è lungo complessivamente 25 cm. con una lama di 12,5 cm. per uno spessore, al livello della guardia, di 5,8 mm.

Il suo peso, fuori dal fodero, è di 275 gr. con una bilanciatura arretrata di 1 cm rispetto alla guardia, quindi un pò più pesante sul retro.

 

THE VIPER GOLIA

The knife is sold in a neutral carton and being "spartan" I like it. Well stored in the box we find the Viper Golia, the beautiful black Cordura sheath I will talk about next in depth.

The Viper Golia is available only in grey colour blade while the Micarta handle are available in green or grey; the sheath is always black.

The Golia is 25cm. long with a 12,5cm. blade and it's 5,8mm thin.

Its weight outside the sheath is 275 gr. and its balance point is 1cm. back from the guard, so a little more heavy on the back.

 

 

 La lama, di forma molto bella ed aggraziata, leggermente panciuta è stata studiata e disegnata, come tutto il resto del coltello, da Tommaso Rumici, designer di coltelli molto attivo.

Solitamente i coltelli con "la pancia" non sono i miei preferiti a livello di estetica ma questa lama mi ha affascinato sin da subito per la sua capacità di donare un "senso tattico" alla vista ma senza estremizzazioni.

 

The blade, with a beautiful and graceful shape is a little rounded and it has been studied and planned, as the rest of the knife, by Tommaso Rumici, a very active knifes designer.

Usually I don't like the knife with rounded blade but I have to say that this knife fashinated me since the first time I saw it because it show a "tactical sense" without exaggerate.

 

 

 Per la lama è stato scelto un acciaio carbonioso "D2", quindi non inox ma definito "semi-inox" per le sue caratteristiche di mezzo in merito all'ossidabilità. Ma la Viper e Rumici non si sono accontentati della lucidatura della lama (come nel "Viper Setter Ulivo") ed hanno scelto di ulizzare la copertura PVD che dona alla lama un affascinante colore grigio opaco.

Il procedimento PVD (Physical Vapor Deposition) è un metodo di deposizione fisica da vapore che permette di depositare un sottile film di particelle, che vengono evaporate da una sorgente solida in ambiente sottovuoto, sul substrato voluto dove il film condensa. 

Questo procedimento, ben diverso dalle semplici coperture o verniciature praticate su altre lame, risulterebbe molto più resistente all'usura e con una maggior duratura, come riferitomi dalla stessa Viper.
Di sicuro, un punto a loro vantaggio in quanto a ricerca di soluzioni alternative ed innovative.

La parte anteriore non è dotata di falso controfilo mentre la lama è forgiata con bisellatura molto alta, quasi piatta, il che lo rende adatto ad una buona penetrazione "a cuneo" per lavori di batoning.

 

For the blade has been choosed a carbon steel "D2", so, not a inox but a "semi-inox" for its features about oxidazibilty in the middle between them. But the Viper and Mr. Rumici were not happy polishing the blade (ad in the "Viper Setter Ulivo") and decided to use a PVD cover that gives a very fashinating grey color to the blade.

The PVD process is a way of physical deposition with steam that allows to deposit a very thin particles film, that are evaporated by a source in  a vacuum ambient, on the surface you want the film on.

This process, a lot different from the easy paint cover on other kind of blades, should be more use resistant and durability, as told me by Viper.
For sure, this is a point in their favour about research and alternative/innovative solutions.

The frontal part of the blade has a false cutting edge on the back and it has a very high bevelling, almost flat, that is very useful for penetration like batoning.  

 

 

 Il dorso presenta due godronature (zigrinature, ndr), una arretrata dietro la guardia ed una al davanti qualora fosse necessario eseguire un lavoro di precisione. Non è presente l'incavo avanzato per l'alloggiamento dell'indice per cui l'impugnatura del manico non subirà variazioni nello spostare il pollice sulla godronatura avanzata.

 

The back has two knurling, one behind the guard and one before it to use if you need to do fine works. There's not a space for the index finger on the handle.

 

 

 Non è presente una vera e propria guardia nella parta superiore (dove è presente solo un'incavo per il pollice) mentre nella parte inferiore vi è una piccola guardia che include il foro per la dragona che andrà poi a fissarsi al foro sul frangicristalli.

La dragona, per chi non lo sapesse, altro non è che un laccio che permette di impugnare il coltello e di tenerlo in mano anche a dita aperte, senza perdere l'utensile.
All'estremità posteriore del coltello è presente un frangicristalli: non eccessivamente pronunciato od appuntito (tanto da essere pericoloso come visto su alcuni coltelli), leggermente curvato verso il basso ed ospitante il foro posteriore per la dragona.

 

There's not a real guard in the upper side (where there's only the space for the thumb) while in the lower side there's a little guard including the hole for the hand sling that will be attached also on the glass-breaker.

The sling allows to handle the knife even with the hand opened, so you won't loose your knife chopping.
In the back of the knife there's a glass-breaker: not too big or pointed to be damgerous as in other knifes. It's a little curved down and has the hole for the hand sling.

 


Il frangicristalli - The glass breaker

 

 Vi posso assicurare che il frangicristalli è veramente in grado di fare il proprio dovere...e la prova è stata data su un vecchio tavolo in cristallo che è stato scheggiato dopo una leggera caduta, non tangenziale, del coltello dentro il fodero da un'altezza di soli 10cm.

 

I can assure you that the glass-breaker is good for its job...and below you can see the "test" on an old glass table: that is the result of a little fall from 10cm.

 

 

 La manicatura è stata affidata ad un paio di guancette in Micarta, un nuovo "materiale" ricavato dalla mescola di carta o tessuti naturali (lino, canapa o cotone) con resine di vario tipo. Il risultato è un materiale molto duro e resistente che può essere limato e tornito.

Per il Golia sono disponibili, a seconda del modello scelto, delle guancette in colorazione verde con striature scure (che ricordano un ramo senza corteccia) e grigia con striature più chiare, colorazione definita "viperskin"...e non credo sia difficile comprendere perchè, data la particolarissima livrea ottenuta dopo la lavorazione. 
Per gusto personale ho optato, come si vedrà dalle foto, per la colorazione "viperskin"...veramente molto accattivante.

 

The handle has been made with two Micarta grips, a new material made in paper or natural tessue (linen, cotton or hemp) mixed with different kind of resins. The result is a very strong material that you can turn as you prefer.

There are two colours available for the grips: green with dark streaks (like a branch) or grey with light streaks with the name of "Viperskin"...and I think it's not so difficult to understand the meaning of the name.
I decided for the Viperskinh version that's very fashinating.

 


Particolare della lavorazione "Viperskin" - Particular of the "Viperskin" finish

 


(dal sito Serpenti del Ticino)

 

 Le guancette hanno dimensioni generose e possono essere sfruttate al meglio con mani di taglia medio-grande.

 

The grips are big and and you can use them the best if you have medium-big sized hands.

 

 

 Il grip è forte e il feeling è immediato; su alcuni forum ho letto di utilizzatori che avevano limato la fine lavorazione a solchi delle guancette con lo scopo di renderle più comode...beh, in tutta sincerità mi sento di dire, oltre che a sconsigliare questa procedura, di astenervi dall'acquistare un coltello simile se le vostre mani sono così "sensibili" da non sopportare questo grip e non siete così accorti dall'utilizzare un paio di guanti per i lavori più gravosi.

Limare i solchi delle guancette, a mio avviso, rappresentarebbe sia un errore pratico, rendendo vano il grip studiato dalla Viper, che estetico...rendendo queste guancette, lisce e senza quell'appeal particolare donato dall'accurata lavorazione.

 

The grip is high and the feeling is quick; on the web some users suggest to file the grooves to make the handle more comfortable...but, telling the truth, I have to advise against this procedure and I have to tell you that if your hands are so delicate to not tollerate that grip and/or you're not so wise to use a pair or work gloves, you can't buy this knife.

To file the grooves is a technical error that eliminate the good grip studied from the Viper and you will have a very ugly knife.

 

 

 Passiamo ora al fodero...

Il fodero è in Cordura nera, non eccessivamente grande rispetto al coltello, garantendo quindi un'ottima portabilità.

 

LET'S GO TO THE SHEATH...

The Sheath in made in black Cordura, not too big for this knife so you can carry it without problems.

 

 

 La parola d'ordine è "modularità" e quindi il fodero può essere appeso alla cintura ed assicurato alla coscia tramite un laccio o una fascia con fastex ed inserti antiscivolo, attaccato ai passanti M.O.L.L.E. grazie al sistema Molle posteriore od assicurato ad uno zaino con del paracord tramite gli anelli mettallici presenti.

Il porto alla cintura può essere "alto", con un sistema a velcro molto rapido da azionare che, però, non garantisce una totale sicurezza di non smarrire il coltello: difatti, durante le mie prove, ho notato che portando leggermente arretrato il coltello, inginocchiandosi il tacco dello scarpone può impuntarsi (...e non di rado) sul fodero spingendolo in alto e determinando il distacco del passante velcrato. Ad esser sincero non ho mai subito il distacco totale del fodero ma devo anche dire che essendomi accorto subito del "problema" ho provveduto a posizionarlo più lateralmente.
Certo è che un anello chiuso di Cordura mi avrebbe dato qualche garanzia in più in merito al porto in sicurezza.

 

The password for this sheath is modularity so you can attach it on the belt in high or low position and you can lock it on your leg through a leg strap with fastex or a black cord. But you can also attach it on a M.O.L.L.E. system or using a paracord through the metal holes to attach it in particular zone.

You can carry it on your belt in high position thanks to a velcroed loop you can open. Using it in this configuration I saw that if you carry the sheath a little on the back, when you get down on your knees the heel of your boot can engage it and unlock the velcroed loop. Telling the truth the sheath never fall on the ground but I have also to say that when I saw the problem I moved it on my hip moving it away from the heels work.
I would prefer a closed Cordura loop to attach the sheath on my belt.

 


(Dettaglio del passante velcrato aperto - Detail of the velcroed loop opened)


(Il fodero portato in posizione "alta" - The sheath attached in "high" position)

 

 Ma il fodero più anche essere portato "basso", utilizzando la prolunga in dotazione ed utilizzando la fascia o il laccio per la coscia. Personalmente vedo questa modalità pià adatta ad un setup militare che non ad un escursionista/campeggiatore.

 

But the sheath could be carried also in low position, using the extension included in the set and using the leg strap or the black cord to lock it on your leg. Personally I think this position could be better for a military setup and not for outdoor/camping.

 


 La fascia inclusa è di buona fattura: tutta la superficie interna è dotata di inserti in gomma antiscivolo, come avviene per le fasce delle fondine cosciali e il fastex è assicurato alla fascia tramite un elastico che permette di regolarla in modo corretto senza che essa risulti eccessivamente stretta.

 

The leg strap is well-done: all the internal surface has rubber insert antislip as the straps for gun holsters, The fastex has an elastic band to prevent too tight regulation.

 


(Particolare dell'etichetta Viper posta sul passante per la fascia cosciale e del bel manico "Vipershin" - 
Detail of the Viper label on the Cordura loop for leg strap and of the beautiful "Viperskin" handle)

 


(Modalità di porto "Low Profile" molto alto con fodero in kydex homemade -
Very high position with "Low Profile" homemade kydex sheath)

 

 Il fastex presenta un'incisione riportante la dicitura "2M pat. pend." e, cosa che mi ha lasciato stupito, non è in grado di agganciarsi. E' quindi sufficiente una leggerissima trazione per fare in modo che lo stesso si sganci.

Questo difetto è dovuto principalmente ai residui di plastica dello stampo che non permettono il completo attacco dei ganci. Una volta rimossi i residui in eccesso per mezzo di un cutter, la forza di aggancio risulterà notevolmente aumentata ma non si avrà la fermezza tipica dei fastex di alta qualità e basterà un movimento laterale per determinare la "presa" dell'uno o dell'altro gancio (in questo caso sarà necessario allargare un pò i due ganci, magari riscaldandoli leggermente ma con il concreto rischio di romperli).

 

The fastex has "2M. pat.pend." mark and it has a big problem: it can engage the female fastex so a little force is enough to detach it.

This problem has been done by plastic residues on the fastex that not allow the attachment. If you will remove the residues with a cutter the attaching force will increase but the fastex will be not so stable: in this case you will have to heat the hooks and widen them a little...with the danger of breaking them.

 

 

 

 Sulla parte posteriore del fodero sono presenti due fettucce per i pals del sistema M.O.L.L.E. costituite da 2 strati di cordura con inframezzata una lamina in materiale plastico. Le due sono assicurate al fodero con un bottone a pressione all'estremità libera.

L'agganciare le due fettucce ai pals di un plate carrier (London Bridge Trading "LBT" 6094A in questo caso) non è risultato per nulla agevole a causa dei nulli margini di spazio lasciati dalle stesse per le operazioni di aggancio.

 

On the back of the sheath there are the straps for M.O.L.L.E. system: they're made by two Cordura layers with inside a plastic liner. The straps are locked by two snaps.

Attaching the sheath MOLLE system to a plate carrier (a London Bridge Trading "LBT" 6094A in this casa) is not so easy because there are not a little space free to move the pals and straps for the attaching operations.

 


(Viper Golia montato su un London Bridge Trading co. 6094A - Viper Golia mounted on a LBT 6094A)

 

 Nel retro dell'aggancio alla cintura è inoltre presente una singola fettuccia per il sistema M.OL.L.E. ma in questo caso, purtroppo, del tutto inutilizzabile. Il suo mancato utilizzo è dovuto all'errore di cucitura (o progettazione) del passante che non risulta in grado di "contenere" l'altezza di un pals. Inoltre, la fettuccia per i pals risulta posizionata centralmente tra le due fettucce sottostanti (andando quindi a cadere sulla cucitura di mezzo di 2 pals del plate carrier, tanti ne sono richiesti dalle fettucce inferiori). La chiusura è tramite bottone a pressione.

 

On the back of the velcroed loop there's also a strap for M.O.L.L.E. system but in this case it is almost unusable. You can't use it because you can't attach it to the common pals of a M.O.L.L.E. system due the wrong measures. Moreover, the strap has been sewn on the line between the two straps below so you need to tip the sheath to use it. The closure is by a snap.

 


(Dettaglio delle diverse misure tra pals del sistema MOLLE e spazi a disposizione sul fodero -
Detail of the different dimensions between pals and spaces for them on the sheath MOLLE system)

 

 Infine, tutto attorno alla parte contenente la lama sono presenti gli 8 anelli metallici per poter legare il fodero a superfici quali uno zaino, un vest tattico in posizioni particolari od altro, in questo caso agganciato, rovesciato, allo spallaccio di un Camelbak Motherlode.

 

In the end, all around the sheath there are 8 metal holes you can use to attach it on different and particular surface using a paracord. In the picture below it has been attached on a shoulder of a Camelbak Motherlode rusksack.

 

 

 Passando alla parte anteriore del fodero, troviamo una tasca fissa con flap rimuovibile e regolabile in altezza, capace di contenere o un pietra per affilare il coltello oppure un caricatore per pistola. La tasca è dotata di foro per lo scolo dell'acqua...un particolare che denota la cura del fodero.

 

On the front side there's a pouch with removing/setting flap you can use to store a pistol magazine or a sharpening stone or a little folding knife. The pouch has the draining hole in the lower side...and this is a good details for a sheath like that.

 

 

 La lama è contenuta all'interno di un'anima in kydex nascosta dentro la tasca porta-lama del fodero, perciò, non vi è alcun pericolo di danneggiare il fodero in nylon ed anche la sicurezza di trasporto è garantita. L'anima in kydex può essere rimossa svitando la vite passante nella parte bassa del fodero (freccia arancione nella foto sopra).

Il sistema di ritenzione della lama è a singolo lacciolo in gomma molto dura, chiuso da due bottoni a pressione.
Su questo sistema, peraltro molto bello esteticamente, ho rinvenuto un particolare poco piacevole: nonostante la perizia nell'estrarre la lama durante i primi momenti di prova, non ho potuto evitare che la lama, il cui filo è a rasoio, producesse dei vistosi tagli sul lato interno del lacciolo stesso che, essendo di gomma molto dura, tende a non spostarsi al passare della lama.

 

Inside the sheath there's a kydex sheath to store the blade so it can't cut the Cordura and it allows to carry the knife safely. You can remove the kydex sheath removing the screw in the lower side of the sheath (orange arrow in the picture).

The blade retention system is a strong rubber strap closed by two snaps.
This system is very beautiful but I found a problem: despite my attention in to unsheathe the blade for the first times, it cut the internal side of the strap because the blade is very sharp and the strap is so strong to not allow big movements when the blade slide on.

 

 

 Fortunatamente ho notato subito questo particolare e questo ha evitato che il continuo sfoderare e rifoderare la lama determinasse un danno ancora maggiore.

Mi è stato fatto notare dal rivenditore che questo "potrebbe" essere "fisiologico" e che potrei essere io il responsabile di tale danno non avendo allargato di volta in volta il lacciolo perchè prendesse una forma più "morbida" e allargata. Mi risulta, però, difficile credere che un comune appassionato di outdoor compri il suo Viper Golia e alla prima uscita nei boschi stia maniacalmante attento ad allargare il lacciolo per l'estrazione della lama, operazione che, peraltro, non reputo particolarmente efficace per il fatto che, dopo più di due mesi di "attento utilizzo" con manovra di allargamento del lacciolo ad ogni estrazione, ancora non vedo un "adeguamento" dello stesso ad una forma più allargata.

 

Luckily I saw this problem at the beginning so it allowed to not damage the strap too much.

The seller told me that the damage could be "almost normal" if you don't open the strap when you unsheathe the blade until the strap will be modelled more wide. But I think that no customer will buy his Golia and at the first camping will open the strap with that attention...and, moreover, after two months of use the strap is wide as when i bought the knife.

 

 

 Per questo motivo, come sono solito fare, ho preso diretto contatto telefonico con la Viper e, senza saperlo a priori, mi sono ritrovato a parlare con Tommaso Rumici, progettista del Golia.

La sua disponibilità è stata massima e mi è stato riferito che, ad oggi, non sono stati segnalati episodi di distacco completo del lacciolo a causa dei tagli dovuti all'estrazione della lama. Mi ha poi rassicurato dicendo che la Viper, comunque, non abbandona i suoi clienti dopo l'acquisto dei loro prodotti (lasciando probabilmente intendere che un eventuale danno di questo tipo potrebbe essere da loro gestito nonostante sia "border line" in quanto a garanzia) e mi ha informato del fatto che gli ultimi modelli del fodero non prevedono più questo tipo di lacciolo fisso in gomma dura ma un lacciolo, sostituibile, in cordura (il che mi lascia pensare che fossero arrivati, prima del mio, altri feedback in tal senso).

 

For this reason as I'm use to do, I phoned to the producer and I talked directly with Mr. Tommaso Rumici, designer of the Golia.

He was very helpuful and he told me that he never received negative feedback about completely broken straps but he assured that the Viper don't leave alove its customers...probably telling me that a big damage of the strap could be processed as warranty covered) and he told me that the new version of the sheath has a new strap made in Cordura and it's interchangeable...that let me think that someone sent negative feedback about the strap before mine.

 

 ED ORA TESTIAMOLO...

I test effettuati, non estremamente duri in verità, hanno mostrato quanto un utilizzatore non troppo esperto avrebbe potuto pensare solo dai dati tecnici e dalla presentazione estetica: il grip è ottimo così come l'impugnatura (tanto da non far sentire l'assenza della dragona nel chopping), la lama taglia...e bene, solo che dopo un pò di chopping (un pò per prova un pò per riuscire a fare un video soddisfacente) si risente un pò di quel centimetro di bilanciatura arretrata che avrei preferito fosse sull'anteriore in modo da aiutarmi nei colpi e poi la tenuta del filo è degna di nota dato chea termine delle prove la lama era quasi in grado di tagliare ancora i peli sul braccio.
Ma, a fronte di questi dati confermati dalle prove, ma che già prima davo per assodati, il mio dubbio era: "ma la copertura in PVD della lama si rovinerà in un'utilizzo gravoso?"...la risposta è NO!
Una volta terminata la sessione di chopping e batoning (che è durata ben di più del video sottostante) la lama appariva "macchiata" ma non graffiata o scalfita. Una volta lavata la lama ed oliata a dovere, le macchie sono svanite...solo un filo, obbligatoriamente non coperto dal PVD, sono rimaste alcune tracce marroni, segno di come la copertura di PVD sia resistente e faccia realmente la differenza.

In definitiva, il coltello si usa bene, è maneggevole, molto solito e una volta impugnato da una sensazione di robustezza che viene spontaneo spingere sui colpi nel chopping. I lavori più fini, come il taglio della corda, sono facilitati dall'impugnatura spostata sul davanti (anche se nel video non ho esaltato questa possibilità).

 

LET'S GO TESTING...

The tests were not so hard but showed what a common user could think only reading techical details and looking at the knife: the grip is excellent so the handling (so much you don't want to have an hand sling), the blade is very sharp but after a lot of chopping I would like to have that 1 cm. balance on the frontal side and not on the back to help me in the hits and, in the end, the cutting edge is very good to maintaining the sharp so after a lot of chopping it can almost cut the arm hair like before.
But after those details I was sure about also before tests, my first question was: "Does the PVD blade cover will be damaged by hard use?"...the answer is NOT!
Once ended the chopping and batoning session (a lot longer that the video one) the blade was marked but not scratched. You will have only to wash and oil the blade to have it like new...only the cutting edge wittout PVD cover has some brown marks not completely removed. 

In the end, the knife is good to use, is easy to handle, very strong and when you handle you will hit strong in the chopping thank to the resistant feeling it gives. For the fine works, like cord cutting, you have to use the forward handle (even if in the video I didn't show that so much). 

 

 

 

 I segni sulla lama nella parte bassa della foto sono stati rimossi con una doverosa oliatura. Nella parte alta della foto, la macchia marrone sul filo è stata rimossa solo parzialmente mentre tengo a sottolineare che il filo è perfettamente integro e non scheggiato come protrebbe sembrare erroneamente.


The marks on the blade in the lower side of the picture have been removed washing and oiling it. In the upper side of the picture the brown mark has been only partially removed but I want to underline that the cutting edge is not damaged like seems to be in the picture.

 

 

 CONCLUSIONI

Il Golia by Viper è un moderno coltello adatto agli scopi da me richiesti, ovvero, i normali scopi derivanti dalle attività all'aria aperta in montagna.

I materiali utilizzati lo rendono veramente molto interessante, così come le soluzioni adottate (una fra tutte il trattamento PVD della lama).

L'affilatura della lama è veramente ottima sin dalla prima estrazione, così come lo è la capacità di tenere il filo.

Reputo il Golia un coltello "ben riuscito" e non saprei cosa migliorare: personalmente lo considero uno dei coltelli con la miglior qualità-prezzo che abbia mai avuto l'occasione di possedere o provare.

Il fodero, presenta qualche pecca sulle fettucce M.O.L.L.E. e sul fastex della fascia cosciale ma risulta adeguato al porto del coltello in sicurezza; il danno del lacciolo, invece, mi lascia parecchio perplesso e mi domando se un utilizzo rude durante una prima uscita prolungata (4-5gg) in montagna non avesse potuto determinare il distacco dello stesso con la perdita, di fatto, dell'unico sistema di ritenzione del coltello.
Anche il sistema di attacco alla cintura lo preferirei a passante chiuso che richiederebbe di sfilare parte della cintura dai pantaloni ma azzererebbe il rischio di perdere coltello e fodero per un distacco accidentale. 

Il prezzo del Golia si attesta a 165€ al momento della stesura di questa recensione, cifra che reputo assolutamente giustificata per un coltello come questo.

Il Viper Golia è progettato e prodotto in Italia, da italiani, e questo dovrebbe rendere tutti particolarmente orgogliosi. Il Golia è stato acquistato presso al Coltelleria Collini.

 

CONCLUSIONS

The Golia by Viper is a modern knife useful for my needs, so, the normal use for outdoor and camping.

The materials used are very interesting like the innovations (one for all the PVD blade cover).

The cutting edge is excellent so the capability of maintain the sharp.

I think the Golia is a "well done" knife and I don't know what I could say to improve it: personally I consider the Golia one of the knife with the best quality/price ratio I ever had.

The sheath has some problems like the M.O.L.L.E. straps and the fastex but it's adequate to carry safely the knife; the locking system lets me thinking if a strong use during the first use could break it (...and it's the only locking system).
Moreover I would prefer to have a closed loop to attach it on the belt instead the velcroed system to prevent accidental detachment.

The price of the Viper Golia is 165€ and I think it's a good price for a knife like this.

The Viper Golia has been proudly designed and produced in Italy by italians. The Golia has been bought at Coltelleria Collini.

 

Seal1

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