Proseguiamo con la disamina degli equipaggiamenti in dotazione al KSK tedesco, reparto di punta delle Forze Speciali Germaniche. Oggi parliamo del Vest prodotto dalla KHS.
Per chi intende emulare forze speciali US problemi non ve ne sono: ampia gamma di BDU e Tactical Vest a disposizione per tutte le tasche, sia originali di marche blasonate che un’infinità di repliche che ormai riproducono equipment anche molto ricercato e costoso. Anche gli amanti dell’ ”UK Style” sono fortunati, materiale nuovo e usato, originale e non, a volontà .
Ma, Italia a parte, chi volesse l’equipaggiamento di corpi speciali non anglofoni va incontro a un vera impresa… non tanto per le BDU quanto per i Tactical Vest, inesistenti come repliche e non facilmente reperibili neanche nelle loro versioni originali.
Fortunatamente Ebay ci è amico e a volte vi si trovano cose insperate… come ad esempio il Tactical Vest che vado a recensire.
Dopo la BDU dei Kommando Spezialkräfte (KSK, le forze speciali tedesche) già recensita, ecco il loro Tactical Vest, ovviamente originale, prodotto dalla KHS.
Interno del Vest.
La struttura si presenta molto solida e traspirante, grazie ad una lavorazione a “nido d’ape” (stile polo della Lacoste per intendersi) che garantisce una perfetta combinazione robustezza / traspirabilità . La chiusura frontale è tramite una zip e 3 fastex, sistema già visto in numerosi altri Vest. I lacci laterali e i passanti per il cinturone garantiscono un’ottima aderenza al corpo, inoltre la fascia removibile e regolabile nella posizione tramite stretch rende molto più comodo l’uso del cinturone.
La regolazione in altezza avviene tramite una fascia che parte dal frontale del Vest ricoperta da entrambi i lati di feltro e bloccata all’interno di 2 fasce ricoperte di velcro che arrivano dallo schienale.
Vista completa esterna.
La cordura utilizzata è veramente di prima qualità , resistente ma allo stesso tempo morbida al punto giusto. I bordi sono rinforzati e le cuciture eccellenti, ottima la tenuta senza fili sporgenti che indichino un principio di sfilacciamento. Il camo, ovviamente, è in Flecktarn. e come si può capire a prima vista dall’immagine si tratta di un Vest con una grossa capacità di carico, soprattutto sul retro. Passiamo ora ad elencare le varie tasche presenti.
Vista completa esterna reticolata.
1 : Tasca porta caricatori doppia. (x2) 2 : Tasca media utility (x2) 3 : Tasca porta borraccia (x2) 4 : Tasca grande utility 5 : Tasca per multiuso o torcia (x2) 6 : Tasca porta radio 7 : Tasca piccola utility 8 : Tasca media utility 9 : Tasca piccola utility 10 : Zainetto Tasca molto stretta e lunga fra le tasche (5) e (6)
Adesso esaminiamo le singole tasche nel dettaglio.
Vista lato destro del frontale.
(1) Le 2 tasche porta caricatori ospitano 2 caricatori G36, Thermold o 3 caricatori Colt standard ciascuna. La chiusura è del classico tipo tedesco, con il passante in plastica attaccato alla tasca che si infila nella fessura della piastrina attaccata alla patella di chiusura della tasca, bloccata poi dal fermo che si infila nel passante. In genere nelle tasche tipo US si combina il fastex allo stretch, qui non c’è lo stretch, quindi completa assenza di rumore. L’apertura è rapidissima, basta tirare il nastrino collegato al fermo e la tasca è aperta! La chiusura sembra ostica a prima vista, in realtà dopo un minuto di pratica si richiude facilmente e con una sola mano. La piastrina scorre lungo una fascia in cordura attaccata alla tasca, per poter regolare la capienza della tasca ed evitare sballottamenti dei caricatori al suo interno. (2) Più spostato verso il retro del vest c’è la tasca utility media, utile per oggetti non molto ingombranti come radio, snack, etc. Una Alan 516 entra tranquillamente. Chiusura con stretch. (5) Sopra la tasca utility troviamo una tasca messa trasversalmente adatta a contenere coltelli pieghevoli, torce, multiuso, etc. Chiusura con stretch. (8) A fianco, vicino alla chiusura principale, c’è una tasca utility con chiusura tipo tedesco che può contenere oggetto come cellulare, piccole radio, etc. Fra le 2 tasche sopraelencate si trova un anello chiuso da un bottone a pressione che serve a fermare un coltello da combattimento la cui lama si infila in una tasca presente fra la struttura del Vest e ognuna delle tasche portacaricatori. (9) Sopra la utility superiore, quasi a toccare lo spallaccio, c’è un’altra piccola utility poco capiente, ci possiamo mettere al massimo delle pile di ricambio o una rotolino di nastro isolante; chiusura con stretch.
Vista lato sinistro del frontale.
Nella parte bassa ci sono sempre le solite 2 tasche porta caricatori (1) e la utility (2) presenti sul lato destro del Vest, così come la tasca trasversale per multiuso, torce, etc. (5) Le differenze dal lato destro stanno nella parte alta più centrale: tra la tasca (5) e la tasca (6) troviamo una tasca molto stretta e lunga chiusa con stretch, adatta a contenere torce lunghe tipo MagLite, bengala o simili. (6) Vicino alla chiusura principale è presente una enorme tasca aperta sul lato superiore e nella metà alta che guarda il centro del vest, fermata con una striscia di stretch e un bottone a pressione. Si tratta di una tasca per radio ma, trattandosi di un vest realmente in uso a delle forze speciali, di dimensioni molto grandi visto che le radio in loro dotazione sono ben più grandi delle nostre LPD. Tra la tasca e il corpo del vest si apre un'altra tasca interna ma non molto sfruttabile a causa dell’eccessivo spessore del Vest che otterremmo riempiendola, magari utile per delle mappe o documenti. (7) Cucita sopra la tasca porta radio c’è una piccola tasca utility delle stesse dimensioni della tasca (9), quindi per piccoli oggetti. Poco sopra la tasca porta radio ci sono degli anelli in tessuto elastico per bossoli da fucile, oppure penne, etc.
Vista schienale.
(4) Nella parte bassa del retro, al centro, troviamo una grande utility con chiusura a stretch, utile per un poncho, una bivvi o simili. (3) Ai lati della tasca centrale si trovano 2 tasche porta borraccia molto capienti, chiusura tipo tedesco. Adatte a contenere borracce piuttosto che sacchetti pallini, panini, etc. (10) In alto lo spazio è occupato tutto da uno zainetto che può contenere veramente molte cose, dal cambio asciutto ad una felpa, occorrente per bivacco, etc; l’interno è rivestito da un materiale che lo rende quasi totalmente impermeabile. Anche dietro questa tasca è presente uno spazio utilizzabile da cose morbide e non voluminose sempre per non creare forme poco ergonomiche nel Vest a contatto con il corpo; questa tasca interna si chiude tramite stretch. Lo zainetto invece si chiude tramite stretch su tutto il bordo e frontalmente la superficie del feltro è alta in modo da poter regolare l’ampiezza. Il tutto viene bloccato da una fascia stretch attaccata al dorso dello zainetto che passa attraverso un anello in plastica attaccato alla patella di chiusura per poi richiudersi su se stessa. Presente la maniglia, non troppo solida a prima vista però, per il soccorso dei feriti. Il retro è praticamente identico (per chi li conosce) ai Vest Israeliani tipo IDF dei quali condivide il difetto di non avere una vano verticale per il sistema di idratazione.
Attaccate subito sotto lo zainetto e seminascoste fra la tasca centrale e le 2 tasche laterali, ci sono 2 cinghie con fermo a stringere per assicurare al retro del Vest sacchi a pelo, tende monoposto, amache, etc.
Particolare del sistema di apertura/chiusura tedesco.
In definitiva si tratta chiaramente di un ottimo vest, essendo in uso ad un corpo come i KSK, ma presenta alcune “pecche” come la mancanza del vano per il sistema di idratazione e il fatto che, pur stringendolo e accorciandolo al massimo, non riesce a vestire bene persone non robuste o abbastanza alte. Fissando allo schienale, sul lato interno, un sistema di idratazione completo come il Camelbak Thermobak si risolvono sia il problema della mancanza della tasca apposita che dell’eccessiva ampiezza del vest.