Dopo l’L3 EOtech, il Reflex Trijicon ed il Meproligh MEPRO21, continuiamo la serie con un altro puntatore, uno dei più famosi, che vengono utilizzati sui campi di tiro e di gioco, sia in replica che originali: L'Aimpoit Comp ML2
La Aimpoint, con sede in Svezia, lavora da circa 30 anni su strumenti di mira. I suoi prodotti, oltre che essere usati dai più grandi campioni di tiro sportivo, sono usati anche da cacciatori e militari.
Nel 1997, l’US ARMY concluse con la Aimpoint il primo contratto al mondo per la fornitura di ottiche a punto rosso (M68 Close Combat Optics - NSN: 1240-01-411-1265).
Questo modello, purtroppo era afflitto da alcune problematiche relative alla durata della batteria (quando il livello di luminosità era settato sui livelli più alti per molto tempo) e alla facilità con cui l’interruttore accendesse accidentalmente il dot quando urtato, montando e smontando da un veicolo, per esempio.
Tali problemi, sono stati risolti con la nuova versione che vanta ben 50.000 ore di funzionamento, se usato su livelli di luminosità da 7 a 10 (i più alti).
Il modello Comp-ML2.
Questo modello differisce dall’M2 (o M68 CCO), principalmente per la mancanza della compatibilità con i visori notturni.
Specifiche tecniche:
- Parallax Free
- Ingrandimento 1X
- Reticolo a Dot, diametro 4 MOA
- Finitura Antiriflesso esterna, Copertura multipla delle lenti, per garantire una perfetta visione del dot.
- Alimentazione da 3 Volt, batteria al Litio.
- Durata batterie: da 1.000 a 10.000 ore, a seconda del livello di luminosità. Tecnologia CET per il risparmio delle batterie.
- Livelli di luminosità: 10.
- Costruzione in Alluminio, colore Nero Grafite.
- Correzione: 1 click = 10mm a 80mt = 13 mm a 100 mt = ½
Dimensioni:
lunghezza: 13mm
larghezza, altezza: 55mm
dimensione tubo: 30mm
Peso: 200 grammi (con coprilente montati)
temperatura di utilizzo: da -45° a +70°
resistente all’acqua fino a 25m
Il dot si presenta robusto e molto ben realizzato, il dot nitido anche se affetto da un fastidioso effetto “stellina” (bordi del dot frastagliati) e da una (probabilmente personale) marcata difficoltà nel trovare il livello di luminosità adatto.
Il montaggio sulla replica è semplice, basta svitare le brugole di serraggio degli anelli, alloggiare il dot, chiuderle e montarle sulle slitte (Weaver, 20mm) a qualsiasi distanza dall’occhio (Unlimited Eyes Relief).
Tarare alzo e deriva richiede un po’ di pazienza, a causa dell’imprecisione intrinseca delle repliche ad aria compressa, ma i registri sono adeguati e l’operazione può necessitare al massimo 20 minuti circa anche all’utente meno smaliziato.
L’interruttore, rotondo, posto in alto a dx rispetto al vetrino posteriore, è di veloce accesso, anche troppo, portando a situazioni in cui un inciampo con conseguente urto dell’asg contro alla buffetteria, potrebbe causare il cambio della luminosità o lo spegnimento accidentale. Non a caso, chi il dot lo usa tutti i giorni, blocca la ghiera con un’occhiello di gomma, al fine da limitarne gli spostamenti.
Una volta montato sull’asg e tarato, il dot garantisce sicure soddisfazioni in gioco. La velocità di acquisizione del bersaglio è estrema, il dot (trovando il livello di luminosità adeguato) è sempre ben visibile.
L’ideale sarebbe il montaggio su anelli abbastanza alti, in modo da rendere il più naturale possibile l’allineamento con l’occhio.
Riassumendo, si tratta senza dubbio di un ottimo dot, adatto al tiratore sportivo, quanto al militare che al giocatore di softair.
I difetti sopraelencati sono tutto sommato accettabili, se guardiamo il prodotto nel suo insieme.
Ora vediamo alcuni accessori disponibili per l’Aimpoint oggetto della recensione.
Copertura in gomma:
Fabbricata in materiale plastico molto robusto, garantisce la protezione del dot da urti accidentali. Il montaggio è abbastanza fastidioso.
T in gomma:
sostituisce il cordino plastico di serie, salvaguarda dallo smarrimento i tappi di copertura del vano batterie e dei registri di alzo e deriva.
Anello QD:
Standard. La vite maggiorata laterale consente lo smontaggio / montaggio anche con guanti pesanti. La molla interna evita un serraggio esagerato.
Scomodo il montaggio, rende obbligatorio rimuovere il tappo del vano batterie per chiudere la brugola più vicina al tiratore. L’altezza dal receiver è sufficiente. Comunque, smitizza il leitmotiv secondo il quale se una cosa è gratuita, allora non è valida. E' Mil. Spec. Ciò dice tutto.
Realizzato in robusto alluminio si caratterizza per una chiusura QD molto semplice da utilizzare: una leva dotata di molla, agisce su una sfera di metallo. Praticamente impossibile che si sganci per errore.
Anello TGS:
Utilizzabile solo se montiamo l'Aimpoint su repliche, non su armi da fuoco. Riporta loghi Knight abbastanza realistici. Il serraggio è buono, il materiale un po’ meno. La chiusura avviene tramite un grosso dado laterale, ma è manovrabile anche a mano. L’altezza è perfetta.
Anello QD Cinese:
Il serraggio è adeguato. Altezza, materiali e utilizzo assolutamente pessimi.
E' venduto assieme agli aimpoint replica cinesi. Forse è inadatto persino per quelli.
Assolutamente da evitare.
L'Aimpoint ML2, l'aggancio QD e l'American Defense AD-68 sono stati forniti da www.tactical73.com.