Micro Q e Micro Q Pro - Sniper.MK

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Il rumore di sparo in un’arma da fuoco semi o completamente automatica è la somma di più suoni: agli urti del meccanismo si aggiungono lo schiocco causato dal rapido espandersi dei gas alla bocca, ed il bang del proiettile che supera la velocità del suono.

Analizziamo oggi due piccoli silenziatori per pistole a gas "MICRO Q" e "MICRO Q PRO" della Sniper.MK.


La riduzione di questo rumore (salve alcune particolarissime armi) avviene intervenendo su ognuno di questi elementi.
Il meccanismo d’espulsione e ricarica è bloccato, ed azionato manualmente.
Le munizioni utilizzate hanno velocità subsoniche.
Un silenziatore applicato alla bocca della canna smorza l’espansione dei gas, e ne riduce od annulla lo schiocco.

Nelle repliche automatiche ASG il problema di velocità alla bocca non esiste (i 99 metri il secondo del BB che la legge consente equivalgono a 354 chilometri orari).
Il meccanismo ed il motore delle AEG possono in certi modelli essere avvolti da materiale insonorizzante.
Passando alle riproduzioni a gas, e specie quelle metalliche, gli urti delle parti metalliche sono inevitabili, ed insopprimibili.
In entrambi i casi, l’installazione di un silenziatore riesce a sminuire, se non ad azzerare, lo schiocco dei gas all’uscita dalla bocca della canna.
Questo dispositivo è ben diverso da quelli delle armi da fuoco; consiste in una camera riempita di materiale fonoassorbente, con un foro passante per il pallino. Il materiale in questione assolve a due funzioni: assorbe e mitiga tanto l’espansione del gas propellente, che delle onde sonore.

 

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Questo “cappello” un po’ tecnico serve ad introdurre i due ultimi prodotti della ditta italiana Sniper.Mk: i silenziatori Micro Q e Micro Q Pro dedicati alle repliche di pistole a gas scarrellanti prodotte dalla taiwanese WE, ed in particolare alla numerosa famiglia di modelli con meccanica 1911.
I silenziatori sono forniti in una confezione minimale: un sacchetto di plastica, chiuso da un cartoncino che ne indica il costruttore; non spiace notare che l’unica nota ornamentale è data dal Tricolore, perché la produzione è interamente italiana.

 

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I silenziatori Micro Q hanno forma cilindrica e lunghezza complessiva di 102 mm; una volta installati, sporgono di circa 98 millimetri dalla bocca della canna.
Il peso è di appena 64 grammi per il Micro Q, che si riducono a 60 per la versione Pro.
L’organizzazione dei silenziatori si basa su quattro elementi; tubo, tappo anteriore e posteriore, e materiale fonoassorbente.

 

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Il tubo ha un diametro esterno di 30 mm, ed uno spessore di poco inferiore ai 2 millimetri. Entrambe le estremità sono filettate internamente per un’altezza di 7 millimetri.

 

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Nella versione Pro, sulla superficie esterna sono praticate quattro serie di fresature, ognuna composta di tre file parallele d’incavi circolari, ciascuno del diametro di 3 millimetri e della profondità di 1. Le fresature comportano l’alleggerimento di peso rilevato, e, oltre a costituire un elemento esteticamente caratterizzante, riducono la possibilità di riflessi sgraditi.

 

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La superficie interna ed esterna del cilindro è anodizzata in colore nero semi opaco, soluzione che offre resistenza superiore a graffi ed usura; sopra sono presenti in bianco le scritte identificative del modello, del produttore, e della nazione di provenienza.

 

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All’interno sono collocati quattro anelli cilindrici in materiale fonoassorbente di colore grigio, con spessore di 16 millimetri, diametro del foro interno di 15 millimetri e diametro esterno di 27. Questo, grazie all’elasticità del loro materiale, comporta che, una volta all’interno del tubo, la loro superficie esterna forzi leggermente contro la parete, prevenendo movimenti e disallineamenti. Il materiale stesso è leggermente più compatto e rigido che non la schiuma sintetica trovata in altri silenziatori per softair.

 

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Le due estremità del tubo sono chiuse da tappi, che vi si avvitano. Quello anteriore ha uno spessore di nove millimetri, ed è caratterizzato da un foro centrale, del diametro di 10 mm, e da sei fori radiali equidistanti, del diametro di 2,5 millimetri. Internamente, il foro centrale ha una svasatura che si allarga a 14 millimetri.

 

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Il tappo posteriore è alto complessivamente 24 mm, ed è composto di due parti, solidali fra loro; una base circolare, filettata e con un bordo finemente zigrinato, ed il raccordo filettato specifico per le repliche WE. Questa parte ha all’estremità un maschio filettato alto 5 millimetri, e del diametro di 11 mm. Alla base della filettatura è collocato un O-ring, che svolge un ruolo essenziale nella stabilità dell’unione all’outer barrel.

 

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La lavorazione di tutte le parti, per quel che posso capire, avviene dal pieno, per tornitura e fresatura, ed è netta, senza sbavature ed imprecisioni.

 

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Le tolleranze nelle filettature sono minime, come si avverte avvitando i tappi, quando s’incontra una resistenza costante e regolare.

 

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Veniamo adesso alla peculiarità di questi prodotti, che è il poter essere installati su buona parte delle repliche di pistola WE ispirate alla Colt 911: sicuramente sulle 3.8, 5.1 e Black Dragon per cui sono stati provati dalla ditta, e sulla Colt 1911 A1 e MEU (SOC), come provano le foto che accompagnano queste righe.
Certamente non ha la bocca di canna filettata la serie delle Luger P08, mentre ancora non ho potuto esaminare le nuove repliche della Beretta 92.
Sta di fatto che, aprendo la confezione di una fra queste repliche, si trova applicato, anzi avvitato, all’outer barrel un tappo rosso di plastica. Per fissarlo, nell’outer barrel è stata ricavata internamente una filettatura.

 

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L’idea della Sniper.Mk è stata un piccolo uovo di colombo: perché non prendere i silenziatori della sua linea Micro, e dotarli di un adattatore compatibile con quella filettatura.
Facile, in apparenza, ma con alcune matasse da sbrogliare.

 

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La lunghezza a disposizione è di soli 6 millimetri; un po’ pochi per bastare, da soli, a rendere solida e stabile la giunzione. La soluzione è venuta sia dal peso ridotto del silenziatore, sia dall’o-ring posto alla base del maschio, che, compresso, blocca il silenziatore.

 

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Occorre poi che la testa del maschio non interferisca con l’inner barrel, durante il ciclo di ricarica. La meccanica delle repliche WE fa sì che la canna interna sia fissata stabilmente al castello, mentre quella esterna vi scorre attorno e bascula, secondo il sistema di chiusura Browning.

 

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Al massimo del movimento retrogrado, la testa del silenziatore rischia, se mal calcolata, di urtare la bocca della canna interna; qui, non accade.

 

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Dal punto di vista pratico, il montaggio avviene semplicemente ruotandoli in senso orario e serrando bene, senza eccedere. La modifica nel bilanciamento delle repliche è impercettibile, mentre occorre una fondina idonea alle dimensioni accresciute.

 

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Per quanto riguarda l’impiego in ambito sportivo, i silenziatori possono aiutare a non essere individuati con precisione in tiri a media e lunga distanza, ed empiricamente credo che aumentino di un pelino potenza e soprattutto precisione, fungendo anche da prolungamento di canna. Potrei magari pensare che il condotto allargato permetta di stabilizzare meglio il pallino fuor di canna, limitando le turbolenze, ma sono solo mie speculazioni.

Un’ultima componente, che conta più di quanto non sembri, è quella estetica; una replica silenziata ha un suo fascino diverso, e, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte.
Come si vede dalle foto, entrambe le repliche col “naso lungo” cambiano look… ed i due modelli si adattano alla perfezione a repliche ipertecnologiche, o di vecchie glorie d’acciaio.

 

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English digest

The Italian factory Sniper.Mk produces softair accessories, and amid those a full line of suppressor. The smaller model it is the Micro Q, a very compact (lesser than 10 cm) and light (64 grams, lowered to 60 in the Micro Q pro version) accessory, well suited for handgun replicas.
The last version of Micro Q it was just announced, and it is specially dedicated to the WE Gas Pistol replicas; the easy trick it is a threaded junction device, that fit exactly in the threaded muzzle of the outer barrel, present in many of the WE models.
Surely it could be installed on the Hi Capa 3.8, Hi Capa 5,1, Black Dragon, M1911 and MEU (SOC) GBB.
Both suppressors are very well made, crafted entirely from aluminium, and filled with special foam discs.
The assembly of these suppressors into the inner barrel it is an easy made thing: just a few turns clockwise.

El Mazariol


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