DBOYS, casa cinese specializzata nella produzione di repliche soft air cloni di altre considerate “di marca” sembrava dovesse chiudere i battenti.
Dopo un periodo di penuria di suoi prodotti, DBOYS ha ripreso la produzione lanciando sul mercato nuovi cloni di ASG blasonate.
E’ il caso dell’atteso SCAR H.
Un esemplare in colorazione TAN è giunto anche nell’armeria di Airsoftcommunity. E’ stato provato per bene e ora possiamo riportare le nostre impressioni.
DBoys is the Chinese manufacturer leader in the production of clones of well known AIRSOFTGUNS.
After a period of shortage of its products, Dboys started the production of new Airsoftguns, with the clone of the VFC SCAR “H”.
One of these new ASG also joined Airsoftcommunity’s armoury so, now, we can bring our impressions.
Analizziamo quest'oggi le più comuni uniformi e mimetismi utilizzati in Italia fino al 1945.Una ventata di "reenactment" che di sicuro appagherà molti lettori di ASC, dediti a questo tipo di rievocazioni.
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La M9 di SOCOM GEAR è una replica full metal apparsa da non molto sul mercato. Ispirata internamente alla meccanica Tokio Marui, si presenta come strumento robusto ed affidabile.
The M9 by Socom Gear is a new full metal replica. It is inspired by the Tokio Marui mechanics and it's a sturdy and reliable "tool" for the game.
La protezione degli occhi è importante per il militare in azione ma indispensabile per il giocatore di softair. Analizziamo, quindi, gli occhiali balistici Revision Sawfly Military kit.
The eyes protection is important for the soldier during the action but it's indispensable for the airsoft player. So, let's go analyze the Revision Sawfly Military kit balistic protection glasses.Leggi tutto...
Dettagli
Pubblicato Sabato, 22 Novembre 2008 14:00
L'ARMA VERA
L'Erma Maschinenpistole 40, deriva dal predecessore MP38, sviluppato a partire dal raro e poco conosciuto MP35 da Heinrich Vollmer, su ordine del Ministero della Guerra del III Reich nell'estate del 1938. Esso doveva essere affidabile, economico e pratico per paracadutisi e equipaggi di mezzi corazzati.
Rispetto alle versioni degli altri paesi belligeranti, l'MP40 vantava una buona precisione anche a media distanza, un rinculo abbastanza ridotto ed una soluzione innovativa come il calcio retrattile. Anche se generalmente affidabile, il maggiore punto debole dell’MP38 e MP40 era il suo caricatore da 32 colpi che era soggetto a inceppamenti causati da polvere o sporcizia in generale.
Il rateo di fuoco è di circa 500 colpi al minuti e camerato per il 9mm Luger (9/19mm).
LA REPLICA
La replica della AGM è abbastanza fedele all'originale soprattutto se si invecchia un po' con della grafite e opacizzante protettivo, non presenta nessun marchio ed è realizzata interamente in metallo. Le guancette sono in plastica nera o marrone dipende dalla versione.
Sul fianco sinistro è presente un selettore di tiro assolutamente di fantasia ed anche poco estetico, io ho rimosso la leva e chiuso i fori sulla guancetta con dello stucco per eliminarne ogni traccia esterna, internamente si potrà rimuovere il cut-off o più semplicemente fissare il selettore interno in posizione di fuoco automatico.
IL GEARBOX
Il gearbox è un III generazione leggermente modificato, infatti presenta il motore posto in orizzontale, completamente compatibile con pezzi Marui o aftermarket è perfettamente riparabile o aggiornabile. Gli ingranaggi di serie sono XYT, boccole in ottone e nylon, pistone e guida molla di plastica. La molla di serie è over joule e va accorciata o sostituita. Il gruppo aria è molto valido ed ha una tenuta perfetta.
L’astina dello spingipallino va controllata perchè potrebbe presentare delle imperfezioni dovute allo stampaggio lungo i fianchi dove scorre nelle guide del GB, sentite con un dito se è perfettamente liscia, se non lo è eliminate gli “scalini” con un taglierino.
Le plastiche interne al GB sono realizzate in plastica di buona qualità (almeno secondo me), mi ricorda quella della macchina radiocomandata della Kiosho, ruvida al tatto e al taglio…
Dopo aver rimosso completamente il grasso di serie ho applicato grasso al litio PTFE sugli ingranaggi e grasso al silicone nel cilindro, lungo l’astina spingipallino e lungo l’o-ring del pistone.
La massima batteria che può essere ospitata è una mini da 9,6V, volendo si possono usare delle LiPo per raggiungere ratei di fuoco maggiori.
CANNA ED HOP UP
La canna è lunga circa 25 cm, l'hop up che assomiglia ad una T dedicata alla serie AK non è Marui compatibile ed è realizzata in maniera non proprio ottimale. Il pallino prima di essere sparato entra in una canna di plastica e subito dopo il gommino entra nella canna d'ottone. Nelle prime serie uscite la precisione era molto bassa, nell'ultimo esemplare (quello recensito, acquistato in Dicembre 2007) la precisione è buona ed è in linea con i classici fucili con canne corte.
IN CAMPO
In campo risente un po' della mancanza dei caricatori maggiorati soprattutto se il territorio non permette di sparare da coperture sicure o offre grandi spazi aperti, in campi adatti invece è del tutto comparabile ad un M4 solo che si hanno molti meno pallini.
Personalmente mi è piaciuto moltissimo giocarci in uniforme da Fallschirmjager anche se c'erano Minimi e M4 ovunque pronti a sparare centinaia di pallini tutti in fila, mi sono adattato a muovermi velocemente di cespuglio in cespuglio e ad avere sempre un secondo caricatore nella mano sinistra e ad aspettare il momento migliore per aprire il fuoco.
Sicuramente un'ottima notizia è l'imminente uscita dei caricatori King Arms da 110 pallini.
Nella replica ho ruotato nel fianco destro il passante anteriore della cinghia, nelle foto d'epoca è sempre a destra anche perchè se tenuto sotto il braccio destro l'arma starebbe con il caricatore verso l'utilizzatore e darebbe estremamente fastidio oltre a occludere la visuale durante l'uso in caccia.
Grazie a Mazariol per avermi fatto notare questa modifica che avevo fatto appena preso di cui non mi ero ricordato.