Ecco il Reportage sulla Fiera del Soft Air che si è tenuta a Ferrara nei lo scorso fine settimana.
Il reportage riporta i punti di vista di Marino "Mazariol" Perissinotto e di Vincenzo "Etabeta" D'Angelo, entrambi dello Staff di Airsoftcommunity.it, con un particolare omaggio al LANGBARDEN SOFTAIR CLUB, che si è distinto, nella massa, per originalità. Almeno per chi scrive... .
Foto di Marino Perissinotto, Vincenzo D'Angelo, Stefano Galuppi e Davide Fanton.
Il punto di vista di "Mazariol".
Ferrara capitale italiana dell’airsoft (ma non tutti se ne sono accorti)
Non occorrevano doti profetiche per affermare che le due edizioni di annuali di Softair Fair ospitate dalla Fiera di Ferrara erano destinate ad essere l’evento di riferimento per gli appassionati italiani (e non solo) di airsoft.
Se aggiungiamo che l’evento riunisce una serie di aree tematiche espositive, fra le quali almeno due (le rassegne dedicate all’alta coltelleria ed alla militaria) sono facilmente iscrivibili alla stessa area di interesse, è ora possibile definire questi appuntamenti come primari nel mondo espositivo nazionale.
A segnare questa maturità acquisita in un lasso relativamente breve di tempo, diversi fattori caratterizzanti l’area dedicata all’airsoft, e che una semplice passeggiata consente di cogliere.
Il primo elemento è dato dal numero complessivo di espositori, cresciuto sino ad occupare completamente il padiglione.
Notevole la presenza di club ed associazioni, e rilevante anche l’impegno nell’allestimento degli stand, concepiti quasi sempre con buon gusto scenografico, e talora arricchiti da elementi coreografici veterani dai campi di gara.
Altrettanto consistente il numero degli operatori professionali, che rendono Ferrara uno fra i pochi luoghi in cui si possa effettuare un confronto vero e non virtuale fra i prodotti, gli accessori, l’abbigliamento, i prezzi.
Questa prima considerazione è oggettiva, ma ne aggiungo una seconda, soggettiva ed altrettanto positiva: la vitalità di ognuna di queste componenti.
Camminando fra gli stand, ho notato un continuo mescolarsi di softgunners in tenuta da gioco, reenactors e visitatori.
I due poligonetti allestiti erano sempre attivi, e sulle linee di tiro si alternavano appassionati e curiosi, con un buon numero di spettatori.
I banchi e le bacheche degli operatori professionali erano ricchi di merce, per varietà e per quantità, ed ho constatato un continuo susseguirsi di commerci ed acquisti.
La manifestazione, tirando le somme, mi è parsa un assieme di sinergie vitali fra le quattro componenti interagenti: organizzazione, club e softgunners, commercianti e visitatori.
Un grande meeting e mercato, a cui giungere con la certezza di vedere molto, imparare parecchio, comprare qualcosa.
In questo quadro decisamente positivo, vista anche la situazione di crisi, risalta ancor più l’assenza di una quinta componente, quella rappresentata dai produttori e dai grandi distributori.
Mancava, a Ferrara, quella componente d’immagine costituita dalla presentazione in anteprima dei nuovi prodotti, dall’esposizione delle linee commerciali, che invece caratterizza altri eventi (mi viene in mente l’EXA).
Complimenti quindi a chi organizza, a chi espone ed a chi commercia, ed una speranza perché nell’immediato futuro anche chi produce e distribuisce voglia contribuire a rendere Ferrara la capitale italiana dell’airsoft.
Ferrara, the Italian airsoft capital (but not all have yet been noticed it)
Prophetic capabilities were not necessary to say that the two editions of the annual Soft Fair hosted by Fiera di Ferrara were meant to be a landmark event for the Italian (and not only) airsoft fans.
If we add that the event brings together a series of thematic exhibitions, including at least two (the events dedicated to the high level cutlery and
militaria) that are easily to subscribe to the same area of interest, now these events can be defined as primary in the national exhibition world.
To mark this maturity gained in a relatively short period of time, there are
several factors that characterize the airsoft dedicated area, and that a simple walk can take.
The first element is the total number of exhibitors, who grew up to completely fill the hall.
The remarkable presence of clubs and associations, and also significant commitment in setting the stands, almost always designed with good dramatic taste, and choreographic elements sometimes enriched by fields veterans items.
Equally significant the number of professionals that make Ferrara one of the few places where you can make a real comparison among non-virtual products, accessories, clothing, prices.
This first consideration is objective, but I add a second, subjective and equally positive: the vitality of each of these components.
Walking through the stands, I noticed a continuous mixing of softgunners
dressed for games, reenactors and visitors.
The two shooting areas set up were already busy, and on the firing lines there were a continous alternating of fans and curious, with a good number of spectators.
The shocases and boards of professionals were full of goods, by variety and quantity, and I have seen a continuous succession of trades and purchases.
The event, summing up, I thought that was a collection of vital synergies
between the four interacting components: organization, clubs and softgunners, traders and visitors.
A great meeting and market, to which one could come with the certainty of seeing a lot, learn enough, buy something.
In this context, very positive in the view of the present crisis situation,
stands out even more the absence of a fifth component, represented by the
producers and large distributors.
What was missing, in Ferrara, it was the component image formed by
preview and presentation of new products, the exposure of the trade lines
, which instead characterizes other events (I remember the EXA).
Congratulations then to those who organize, those who exhibited and those who trade, and a hope that in the near future even those who want to produce and distribute will contribute to turn Ferrara into the Italian airsoft capital.
Il punto di vista di Etabeta.
Tutto qui? E' quanto mi sono chiesto alla fine del giro di ricognizione presso la Fiera di Ferrara, dove annualmente viene ospitata la Fiera del Soft Air. Ho deciso di visitare lo show in quanto proprietario di http://www.airsoftcommunity.it per "tastare" il polso del soft air italiano senza alcuna esperienza diretta, se non quella dei reportage sulle edizioni passate, sui numeri e sul riscontro che un tale evento può realizzare e, non ultimo, con l'intenzione di valutare una eventuale partecipazione con un apposito stand di presentazione di Airsoftcommunity.
A dire la verità non mi aspettavo molto, non per sfiducia nella struttura organizzativa dell'evento, per il momento ancora "unico" in Italia bensì nei confronti del modo in cui il soft air italiano sarebbe stato presentato dagli stessi appassionati. Ciò che ho trovato e visto non ha fatto altro che confermare la mia impressione iniziale.
Il settore dedicato al Soft Air era gremito di spazi, quasi tutti occupati ed allestiti con professionalità, da parte di addetti commerciali del settore, di alcune associazioni di settore e di numerosi clubs.
Professionali i commercianti. Forse un po' approssimativi gli stand delle associazioni di settore cui facevano da contraltare stand di clubs ben allestiti. Tra questi ultimi, quello che più ha colpito la mia attenzione, lo stand del Club Lombardo "LANGBARDEN" che a dispetto del nome sfoggiava equipaggiamenti tutt'altro che lombardi. Facce pulite di giovani softgunner i quali, mi auguro, siano sul campo esattamente come mi sono sembrati in Fiera. Come dicevo sopra, però, sulla manifestazione ha pesato, a mio modesto avviso negativamente, il modo in cui i softgunner che scorrazzavano tra gli stands hanno "raffigurato" il movimento.
Credo che ci sia ancora molta strada da fare perché la Fiera del Soft Air di Ferrara possa diventare quel momento aggregativo di un softair italiano che possa definirsi "maturo" e "credibile".
Vincenzo "Etabeta" D'Angelo
Is it all?
This is the question I asked myself at the end of my tour at the Ferrara Airsoft Show.
I decided to visit the show as owner of www.airsoftcommunity.it airsoft web site to "feel" the pulse of the Italian airsoft without any experience in other similar shows, and evaluete the numbers such an event can achieve; and, last but not least, with the intention to evaluate a possible involvement with a special stand for the presentation of Airsoftcommunity.
To be honest, I was not expecting much, not for lack of truth in the organizational structure of the event - today is the "unique" airsoft show in Italy - but because of I think Italian airsoft isn’t, yet, mature enough to show itself.
What I found confirm my initial impression.
The section devoted to airsoft was filled with stands, prepared in a professional manner by employees of the commercial sector, some industry associations and numerous clubs.
There were stands of some italian airsoftclubs but the best, in my opinion, was the "LANGBARDEN" Airsftclub which, despite its name, is equipped with all Russian equipments: clean and young faces og Italian softgunners I hope to be on the fighting field as they seemed at the Fair.
As I said above, in my opinion, on the show there was a shadow of immaturity of the Italian Airsoft movement.
I believe there is still a long way before Ferrara Airsoft Show will show to the public an italian airsoft "mature" and "credible."
Vincenzo "Etabeta" D'Angelo
I LANGBARDEN
grazie all'organizzazione di Ferrara Softair Fair per l'ospitalità
thanks to the organization of Ferrara Softair Fair for the hospitality