GALIL - King Arms Vs. Cybergun



 

 

Il Galil, prodotto dell'Industria armiera Israeliana, è stata l'arma dotazione standard dell'Esercito Israeliano. Tuttora è in servizio, ma è in corso di sostituzione con la nuova serie Tavor. Eppure, mantiene un fascino tutto suo che lo distingue da tante altre armi prodotte nel secolo scorso.
La replica softair si è fatta attendere a lungo. Fino a un paio di anni fa, esisteva una riproduzione a gas utilizzata da bravi customizers che ne cannibalizzavano alcune parti e le installavano su classici AK47 Marui.
Poi, sono comparsi alcuni costosissimi Kit fino a che King Arms prima e Cybergun poi - quest'ultima detentrice dello sfruttamento dei marchi IMI/IWI - hanno deciso di mettere in cantiere le rispettive riproduzioni.

 

Galil, produced by Israeliweapon industries (IWI), was the standard weapon of the Israeli Army. It is still in service but is going to bereplaced with the new Tavor series rifles. It maintains a charm all its own, that sets it apart from many other weapons produced in the last century. Airsoft market waited for the Airsoft replica for e long time. Until a couple of years ago, there was a good replica, gas propelled or some very expensive kits, until King Arms and Cybergun started their own AEG replica production.







LE DUE REPLICHE A CONFRONTO - AEGs COMPARISON

(Esterno - External)

 



 

 Il Galil King Arms monta tacca di mira con attacco baionetta integrato. Riproducendo la versione SAR, ha una canna corta.
Il rompifiamma replica quello dell'arma vera.

Il modello Cybergun ha la canna più lunga di quasi due centrimenti rispetto al King Arms e monta il rompifiamma stile Colt M16.

 

 

flags_of_italy.jpg The King Arms Galil mounts sight with bayonet connection integrated. It reproduces the SAR version with the short barrel.
Flash-hider is the copy of the real weapon.

The Cybergun replicahas the longest barrel andthe aColt M16 style flash hider.

 

 


 


 

 L'astina paramano del King Arms è composta da più pezzi, due dei quali costituiscono le guancette. Nella parte inferiore le due guancette non sono aderenti e formano una fastidiosa fessura.
L'astina paramano del modello Cybergun è di costruzione semplificata ed è monolitica.

Tra la parte interna inferiore dell'astina e l'outer barrel c'è abbastanza spazio per inserire una batteria delle dimensioni di una mini oppure pacchi batteria custom.

 

flags_of_italy.jpg The King's Arms forend handguard is made from several parts. At the bottom, there is a nasty crack.
The forend handguard of the Cybergun model is simplified in construction and is monolithic.
Between the inside bottom of the rod and the outer barrel is enough room to fit battery in a mini version size or custom Li.Poly battery packs.

 


 





 Il modello King Arms è dotato di una leva selettore che si muove nelle tre posizioni, sicura, full auto e semiauto. In effetti la leva non è interconnessa con la leva sul lato opposto.

Il modello Cybergun, invece, ha la leva selettore sul lato sinistro della grip, semplicemente stampata a rilievo.

 

flags_of_italy.jpg King Arms AEG  is equipped with a selector lever in the left side, that moves in three positions: safe, full auto and semi auto. In fact, the lever is not connected with the lever on the opposite side.
Cybergunl, however, has the selector lever on the left side of the grip, simplyprinted in relief.

 


 


 



 Il calcio dei due fucili è pieghevole e si ribalta sul lato destro. Quando è chiuso, il selettore è praticamente inaccessibile.

 

flags_of_italy.jpg Folding stocks.

 


 

CONGEGNI DI MIRA - AIMING DEVICES






 I congegni di mira delle due repliche sono regolabili in deriva ed alzo. Entrambe montano mire ribaltabili per il tiro istintivo ma solo la versione Cybergun, la più economica, ha i "dot" che nell'arma vera sono di trizio, che rendono agevole la collimazione delle mire con il bersaglio.

 

flags_of_italy.jpg Sights are adjustable for elevation and drift.  Both AEGs use folding sights for instinctive shooting but only the Cybergun version, the cheapest, has the "dots"that in the real gun are made with tritium, making easy to aim the target.

 


ALCUNI DETTAGLI - DETAILS



King Arms

Cyber Gun


Sopra, il King Arms, sotto il Cybergun

 

 I due fucili presentano qualche differenza in dettagli come la leva del selettore, che nel modello Cybergun sembra essere molto più robusta e rigida rispetto a quella del modello King Arms.

Anche il colore dei gusci  è differente.

 

flags_of_italy.jpg There are some differences in details such as theselector lever, which in Cybergun model seems to be much stronger and more rigid than the model of KingArms.

Even the color is different.

 


ACCESSIBILITA' AL HOP UP - HOP UP REGISTER




King Arms - otturatore arretrato e registro Hop Up

Cybergun - otturatore arretrato e registro Hop Up.


 In entrambe le repliche, che come ho già scritto sono meccanicamente sovrapponibili ai fucili della serie AK, la T Hop Up ed il relativo registro di regolazione sono raggiungibili arretrando i finti otturatori.
Nel modello King Arms, la corsa retrograda è minore rispetto a quella del modello Cybergun che, quindi, rende più agevole la registrazione.

flags_of_italy.jpg The Gailis, both King Arms and Cybergun, are fitted with classic AK 47 Hop Up chamber.


CARICATORI A CONFRONTO - MAGAZINES COMPARISON



A sinistra, il caricatore Cybergun, a destra quello King Arms

A sinistra, il caricatore Cybergun, a destra quello King Arms

Dettaglio dei caricatori dal lato imbocco. Sopra il King Arms, sotto il Cybergun


 La replica King Arms è fornita, di serie, di un caricatore monofilare, mentre quella Cybergun è dotata di un caricatore automatico da 400 colpi.
King Arms produce, comunque, un caricatore maggiorato e si è letto che i caricatori non sono intercambiabili tra loro.
In realta non è così. Modificando leggermente l'ampiezza del vano in cui si innesta il caricatore sul modello King Arms, l'installazione del caricatore maggiorati Cybergun diventa possibile. Il caricatore king Arms, a propria volta, si innesta nel fucile Cubergun, anche se con un gioco laterale abbastanza fastidioso.
Del resto, anche quando è innestato sul fucile cui è destinato, il gioco laterale è notevole.

  

flags_of_italy.jpg The King Arms replica comes as standard with a 70 rounds magazine, while Cybergun has 400 rounds  magazine.
King Arms, however, produces a 400 rounds magazine and is said the magazines produced by Cybergun and King Arms are not interchangeable.
In reality it is not. By changing slightly the width of the room in the reciver of the King Arms model, installation of the Cybergun magazine becomes possible. The King Arms magazine, in turn, is engaged in gun Cubergun.
 

ECCO COSA TROVIAMO SOTTO I COPERCHI DI CULATTA - UNDER DUST COVERINGS





 Sotto il coperchio di culatta, nel King Arms troviamo il meccanismo di scarrellamento, che riduce lo spazio disponibile per la batteria a stilo tipo AK. Quest'ultima deve essere infilata in parte nel finto tubo di recupero del gas di sparo.

Nella versione Cybergun, tutto ricalca l'architettura di un qualsiasi AK. Lo spazio per la batteria è tale che vi si può inserire anche una lunghissima custom assemblata con celle tipo KRAU, ovvero Litio Ioni da 11,1 volts.
Tuttavia, l'infelisce scelta del finto otturatore che forma una specie di ponte tra i due lati del receiver inferiore, con batteria in posizione, rende poco agevoli lo scarrellamento del finto otturatore e l'accesso al vano di registro dell'Hop Up.
Poco male, comunque. Come ho scritto più sopra, lo spazio tra astina paramano e outerbarrel è tale che ci entra una batteria custom made.
Io ho scelto una LiPo da 11,1 volts, 15 C, 1600 mh di produzione Action Batteries ed ho forato il finto tubo presa gas per fare passare il cavetto di alimentazione fino dentro il vano batteria.
Questa foto di confronto tra i due fucili permette di apprezzare la differenza tra i meccanismi di guida dei finti otturatori,dell'innesto a coda di rondine del tubo presa gas che serve su entrambe le repliche a contenere le batterie e, infine, lo scasso per l'innesto degli attacchi per ottica. Solo il King Arms permette il montaggio di una slitta. Nel Cubergun, la sede è solo estetica.

flags_of_italy.jpg This picture shows the two Galil bolt rods and recoil system of the King Arms product.

 


DETTAGLI DEI FINTI OTTURATORI

 

 

King Arms
(finto otturatore e sistema di scarrelamento - dummy bolt and recoil system)
 

Cybergun
(finto otturatore e sistema di scarrelamento - dummy bolt)

IL MECCANISMO DI SCARRELLAMENTO KING ARMS - KING ARMS GALIL'S BLOW BACK DEVICE

 Il complesso meccanismo che serve a trasmettere il moto al finto otturatore, per replicare lo scarrelamento nel modello King Arms, è costituito da un telaio di metallo pressofuso nel quale è inserito il dente di ritengo che blocca il coperchio di culatta. Una molla telescopica oltre a tenere caricato il dente, fa anche da antagonista al meccanismo che mosso dal pistone, lo trasmette al finto otturatore.






 
 La principale differenza tra le due repliche del Galil, è costituita dal sistema di scarrellamento dell'otturatore del modello King Arms.
Quello Cybergun è identico a quello diffusamente usato su quasi tutte le repliche di AK: una molla che scorre in un guidamolla costituito da un tondo di acciaio, il quale oltre a fungere da guida del finto otturatore, serve anche a spingere il dente di ritengo del coperchio di culatta.

In entrambi i casi, per estrarre il Gear Box dai receivers, è necessario smontare i finti otturatori.
Lo smontaggio delle due repliche non presenta rilevanti problemi.
Entrambe si smontano alla stregua di un qualsiasi AK, con piccole differenze di procedura.
Il King Arms necessita della rimozione delle due viti che trattengono il complesso T Hop Up e canna all'outer barrel. Tolte le viti, il tutto scorre in avanti, liberando lo spingipallino e il Gear Box è libero di uscire.
Il modello Cybergun, invece, necessita dell'estrazione dell'outerbarrel che è trattenuta al receiver da due grani a cava esagonale che si trovano sotto l'innesto del tubo di recupero gas (vedi foto sotto).


Cybergun


GEAR BOXES A CONFRONTO - GEAR BOXES COMPARISON





 Come si vede dalla foto sopra, i gear box delle due repliche sono i classici di III generazione per serie AK.
Quello King Arms, con ingranaggi che girano su cuscinetti da 7 mm, ha la caratteristica apertura della parte superiore, dove si innesta il rinvio per lo scarrellamento.

Quello Cybergun, con ingranaggi che girano su boccole di acciao da 7 mm, è un classico Cyma, in tutto e per tutto già visto sugli AK.

 

flags_of_italy.jpg As you can see from the picsabove, the gear box are copyes of the classic third generation GB for AK series.
King Arms GB uses 7 mm bearings, has the characteristic opening of the top for the blow back system.
Cybergun uses steel 7 mm bushing Gb, Cyma production for AK serie.


 





 Il Gear Box King Arms monta degli onesti ingranaggi di metallo rinforzato.
Sul settoriale, troviamo il delayer di produzione King Arms che agevola l'incameramento dei pallini ed evita colpi a vuoto.

Spessoramento e grasso sono buoni e non richiedono interventi.

 

 



 Il gear box del Cybergun, come scritto sopra, è un classico Cyma.
Tutta la componentistica è Cyma, comprese le boccole da 7 mm con recessi per favorire l'accesso del lubriificante sugli alberini in rotazione.
Il grasso, di tipo minerale, verde, è evidentemente spalmato a pennello.
Lo spessoramento degli ingranaggi va corretto. Il conico, in particolare, presenta un discreto gioco laterale.



PISTONI A CONFRONTO - PISTONS COMPARISON


 Già in fase di prova delle ASG appena estratte dalla scatola, il modello King Arms ha evidenziato una traiettoria erratica, più che altro in senso verticale.
Insomma, registrando l'hop up, ho notato una certa discontinuità nel tiro teso e questo, per esperienza è quanto ci si aspetta da una ASG il cui gruppo aria non tiene in maniera ermetica.

Al contrario, il modello Cybergun, alla prima prova di tiro ha registrato potenze moltre oltre il limite massimo di 1 Joule, attestandosi a 1,37 - 1,40 Joules. Del resto, come indicato sull'etichetta appiccicata sul fucile.

 

flags_of_italy.jpg Used right out of the box of the King Arms AEG showed an erratic BB trajectory, mostly in the vertical direction. 

In contrast, the model Cybergun, the first test firing has powers moltre than 1 joule limit, reaching 1.37 to 1.40 Joules. Moreover, as indicated on the label stucked on the gun.

 

 

Pistone King Arms, di colore nero; pistone Cybergun, di colore bianco
A sinistra, il pistone King Arms con l'O Ring dalla tenuta praticamente nulla. Sostituire l'O Ring è d'obbligo.
A destra il pistone del Galil Cybergun, addirittura dotato di anello raschia-grasso. La tenuta di questo pistone è eccellente.


Il corpo del pistone King Arms è dotato del recesso in cui si infila il dente che trasmette il moto di "rinculo" al finto otturatore.
 

MOLLE A CONFRONTO - SPRING COMPARISON

 

Le molle dei due Galil, a confronto con una Etabeta

 

 

 

 

 In alto, la potente molla del Galil Cybergun. E' la classica molla che troviamo nei Gear Boxes di produzione Cyma e giustifica l'elevata potenza della replica.
In mezzo, la molla Etabeta V6 che ho montato su entrambe le repliche in fase di rimontaggio.
Sul modello Cybergun, ho eliminato il cilindretto che trattiene la testa del pistone, onde evitare di rimanere oltre 1J pur installando la molla di mia produzione.
Sotto, più lunga ed a passo variabile, la molla montata nel Gear Box della King Arms.

Le perdite d'aria del gruppo di compressione riducono la sua reale efficacia che, in condizioni di tenuta perfetta, porterebbero il Galil King Arms a potenza abbondantemente oltre il Joule.

 

flags_of_italy.jpg Above, the powerful spring of Cybergun Galil. It 's the classic spring found in Cyma Gear Boxes and justifies the high power of the replica.
Between, the Etabeta V6 spring I have mounted on both replicas when reassembling.
In the Cybergun, I removed the pin that holds the piston head  to stay under J.
Below, longer withvariable pitch is the spring mounted in the King Arms Gear Box.

The air leakage of the compression group reduces its effectiveness. In perfect conditions, after having changed the piston O Ring, the same spring brings the King Arms Galil to more than Joule.



RISULTATI DELLA PROVA - TEST REPORT

 
Rimontate le ASG, ho eseguito rilevamenti di potenza e prove di tiro e rosata.
Il modello King Arms si è attestato a 0,90 Joules con piccole variazioni in aumento, sparando pallini Marui High Grade 0.25.
Il modello Cybergun, si è attestato a 0,99 Joules, con qualche variazione in calo, sempre con gli stessi pallini.
Ho utilizzato batterie LiPo da 11,1 volts, 15 C, 1200 sul King Arms e LiPo 11.1 volts 15 C e 1600 mh Action Batteries sul Cybergun.
I due fucili hanno retto benissimo le potenti batterie, con una cadenza di tiro per il modello King Arms un po' troppo elevata e, quindi, poco realistica.
Penso che con una buona 7,4 volts, sempre LiPo, oppure con una Custom da 1700 mh fatta di elementi NiCd, il King Arms sia più equilibrato.
Nessun problema, invece, per il Cybergun che, probabilmente grazie al motore montato di serie, classico Cyma con buona coppia e pochi giri, regge le LiPo con disinvoltura e con ROF di tutto rispetto.

Dal punto di vista della gittata, non ho rilevato grosse differenze. Sicuramente i pallini sparati dal Cybergun viaggiano a velocità visibilmente superiore e raggiungono con decisione il bersaglio.
Il modello King Arms, dal canto suo, si è rivelato estremamente preciso. Quasi "chirurgico".

Il modello King Arms, con il suo caratteristico scarrellamento, è molto divertente da impiegare, ma il Cybergun trasmette al tiratore un feeling molto piacevole, come di "real steel".

In conclusione, posso dire che le due repliche sono sicuramente valide.
Tuttavia, a parte alcune minuzie estetiche a vantaggio del modello King Arms, delle due quella Cybergun ha un indubbio rapporto prezzo/qualità ed efficienza, a patto di cambiare la molla per depotenziarla, che surclassa il modello King Arms.
Prossimamente, la prova sul campo.

Il Galil King Arms è stato acquistato presso SAFARASOFTAIR.

Quello Cybergun mi è stato fornito da ARMYSPORT, il cui staff ringrazio per la cortesia.

 

flags_of_italy.jpg After assembling the ASG I have performed power, range and accuracy tests.
King Arms has reached 0.90 Joules with small upward variations when shooting Marui High Grade 0.25 bb's.
Using the same bb's, Cybergun has reached 0.99 Joules with small downward variations.
I have used 11.1 volts, 15C, 1200 Mh LiPo batteries.
The two rifles have supported them quite well, with a too large Rate of Fire for King Arms which is not very realistic.
I think that King Arms would be more balanced with a good 7.4 volts LiPo battery or with a 1700 Custom made of NiCd components.
No issues for Cybergun that easily supports the LiPo with a very good ROF, possibly thanks to the inbuilt engine, a classic Cyma with good torque and low rounds.
With regards to the range distance I have not found notable differences. The bb's shot by Cybergun have a visibly higher speed and they firmly reach the target. 

On the other hand, the King Arms model has shown to be extremely accurate, actually nearly "surgical".
King Arms is good fun thanks to its typical blow back, but Cybergun offers a much more pleasant feel to the user, as if of "real steel".
In summary, I would say that both models are quite good. However, with the exception of a few minor aesthetic features of King Arms, I definitely prefer Cybergun which outperforms King Arms both in quality and price.
Next to come: a field test.

 

The King Arms Galil has been bought at SAFARA' SOFTAIR.

The CyberGun Galil has been supplied by ARMYSPORT and I want to thank its staff.

 

Vincenzo "Etabeta" D'Angelo

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