BARRET 12.7 mm.


Una nuova ASG per il nostro amato Soft Air?



 

Decisamente NO!
Si tratta, infatti, del fucile di precisione e sniping Barret M82, in calibro 50 BMG in dotazione anche alle nostre Forze Armate.

"Lo Svedese", utente professionista di ASC ce ne illustra le caratteristiche avendo la disponibilità dell'arma.


NOTIZIE "STORICHE" SULL'ARMA

Ronnie Barrett fondò la Barrett Firearms con il solo scopo di produrre fucili da sniper, camerati per la potente munizione .50 BMG (Browning Machine Gun ), originariamente sviluppata e usata dalle mitragliatrici pesanti come la Browning M1.
Lo sviluppo dell'arma, ebbe inizio nei primi mesi del 1980 e i primi fucili sono stati completati 1982, da cui la designazione "M82".
Barrett continuò a sviluppare e migliorare il suo fucile attraverso nel corso degli anni '80, arrivando alla creazione dell'M82A1 nel 1986.
Il primo successo commerciale per la nuova arma, fu l'acquisto di cento pezzi da parte dell'Esercito Svedese nel 1989 seguito, poi negli anni 1990-1991 da massicci acquisti di armi Barret da parte dell'esercito americano per impiegarli nell'Operazione Desert Shield (in Kuwait) prima e nella più famosa Operazione Desert Storm (in Kuwait e in Iraq) poi.
L'M82A1 è conosciuto dai militari statunitensi come SASR (Special Applications Scoped Rifle - letteralmente fucile con mirino per applicazioni speciali); è stato ed è tuttora utilizzato come arma anti-materiale e come strumento EOD (Esplosive Ordnance Disposal) per eliminazione di materiale esplosivo.
Un ulteriore versione, prodotta nel 1987, dell' M82A2, è quella di fucile bullpup, progettato per poter sparare tenendolo in spalla (le precedenti versioni avevano bisogno di un cavalletto bipede), probabilmente concepito per essere utilizzato contro bersagli mobili quali gli elicotteri. Questa versione, tuttavia,  non ebbe mai un gran successo e venne ben presto tolto dalla produzione. L'ultima evoluzione della serie M82 è il fucile M82A1M anche conosciuto come M82A3, adottato dall'USMC e prodotto in gran numero.
Il fucile si distingue dalla versione precedente poiché presenta una guida di tipo Picatinny alla quale possono essere attaccati i più vari sistemi di puntamento.
Altre modifiche sono l'alleggerimento della meccanica, l'aggiunta di un monopiede posteriore, il sistema bipede anteriore rimovibile e il freno di bocca migliorato



DESCRIZIONE DELL'ARMA

Il fucile M82A3 Barrett  è un fucile semiautomatico a recupero di gas.

Si tratta di un fucile di precisione in calibro .50 BMG (12,7x99mm NATO).
Grazie alla lunga gittata e la disponibilità di munizioni altamente efficaci (come API o Raufoss M213) l'M82 si rivela molto efficace contro obbiettivi e materiali protetti, ma è usato efficacemente anche per tiri contro cecchini o soldati nemici a lunghe distanze oppure quando il nemico è nascosto dietro a protezioni, anche se il compito di anti-persona non si addice all'M82 come del resto neanche a qualsiasi altro fucile cal .50.
Per peso e dimensioni, non è adatto per impieghi a corto raggio o, ovviamente, di ingaggio istintivo.




La potente arma nella valigia con la quale viene fornita.
Il set comprende anche l'ottica adeguata alle potenzialità bailistiche di questo fucile.






MONTAGGIO

Il montaggio dell'arma è veloce ed intuitivo.
Si porta in posizione la canna rispetto alla parte superiore e la si blocca nella sua sede grazie ad un molla che termina con una placca a forma di  U che si interpone in una  scanalatura della canna.
Si fa combaciare una asta posta frontalmente sulla parte inferiore che si interfaccia con un alloggiamento a forma di uncino posto sulla parte superiore.

 


Si inserisce l'otturatore nel suo alloggiamento.

 


Si chiude il receiver, inserendo l'apposito "cross pin".






PUNTI DI APPOGGIO

L'arma è dotata di un cavalletto anteriore a due gambe, con steli telescopici registrabili in altezza.




Di un piede singolo a stelo telescopico, pure regolabile in altezza, montato sulla parte posteriore, vicino al calciolo.





LA CANNA

La canna è scanalata per migliorare la dissipazione del calore e ridurre il  peso.
Sulla volata, è montato il caratteristico freno di bocca di grandi dimensioni che, nelle prime versioni, era di sezione rotonda con due fori per lato mentre sui successivi modelli, sempre a due fori per lato ma di sezione rettangolare in grado di ridurre lo sforzo di rinculo del 65%, mediante deviazione di parte dei gas di sparo verso la parte posteriore.

 

 




MECCANISMO

Allo sparo, la canna arretra assieme all'otturatore cui è vincolata.
La testa dell'otturatore ruota e si svincola dalla canna la quale ritorna in posizione per effetto di due molle a trazione.
L'otturatore prosegue la sua corsa retrograda scaricando l'energia sulla lunga molla di recupero che si intravede nelle finestrature del castello dell'arma.

 
Molla di recupero dell'otturatore

Molle di recupero della canna




ORGANI DI MIRA

Per quanto riguarda gli organi di mira, il fucile è equipaggiato con ottiche a 10x per tiri che variano fra 100 e 2000 metri; in ogni caso sono sempre presenti le mire meccaniche  pieghevoli.









ALIMENTAZIONE E TRASPORTO

L'arma è equipaggiata con una maniglia di trasporto pieghevole.
Il caricatore in dotazione può contenere cinque colpi in calibro 12.7 mm ovvero 50 BMG.
E' possibile installarla anche su treppiedi modello M3 (per mitragliatrice pesante) oppure su ralla.


 

Lo Svedese

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