Dopo la recensione dell' HK 416D UMAREX, proseguiamo questo mese la trattazione dei prodotti Umarex analizzando la replica della USP .45 After the review about HK 416D UMAREX, go on this month with another Umarex product analizing the USP .45
(English digest in the end and english test in puctures)
Questa replica di pistola la voglio presentare in modo un po’ diverso dal solito, partendo dal marchio con cui è venduta. Per descrivere l’originale, rimando a questo video (purtroppo in inglese).
Mentre qui la si vede in azione:
Umarex è il nome di una realtà industriale tedesca, nata nel 1972 come UMA Mayer & Ussfeller GmbH, specializzata originariamente nella produzione e commercializzazione d’armi ad aria compressa ed a salve, ed oggi comprendente sei società operanti in diversi settori. Da qualche tempo, la Umarex ha cominciato a proporsi sul mercato delle repliche softair, commercializzando col suo marchio dei prodotti di ditte come la WE o la Maruzen. La società tedesca ha inoltre acquisito i diritti per l’uso nel settore d’alcuni marchi commerciali, come quello dell’Heckler & Koch.
Quando mi è arrivata fra le mani questa replica di USP .45 marchiata Umarex, ben presto l’ho riconosciuta per quella prodotta dalla KWA / KSC.
Nel passato, me ne giunse una usata in collezione. La replica era sia esteticamente sia strutturalmente molto fedele all’originale. Si tratta di un bel prodotto, ma con qualche lato negativo; in particolare, il tenone dell’outer barrel in ABS, impegnando il risalto in metallo del fusto, si era usurato, ed il caricatore ingaggiava il suo fermo solamente forzandolo.
Acquistai una slitta ed un outer barrel metallici, e dopo averli installati ebbi un modello dalle prestazioni decorose, divertente da utilizzare in specie per la sensazione secca, metallica, del rinculo. Aprendo la confezione Umarex, ho pensato si trattasse dello stesso modello; ma un breve esame mi ha dimostrato che questa replica è di nuova generazione, e quindi, la presento confrontandola con la versione precedente.
La confezione è del tipo ora comune, con coperchio in cartone e alloggiamento di plastica granulosa preformata. L’estetica del coperchio è molto semplice, ed, al mio sentire, un po’ anonima.
All’interno, oltre alla replica ed al suo caricatore, si trovano un sacchettino di pallini, l’accessorio per regolare l’hop up, la chiave di sicurezza, il manuale, un foglio d’avvertenze, e un tagliando del distributore italiano tactical & Tecnology comprovante il controllo della qualità per il singolo esemplare. Il manuale è plurilingue, essenziale e non privo d’errori.
La replica è di colore nero semi opaco; dopo averla tratta dalla sua sede, constato che il carrello è in metallo verniciato, ed il fusto in materia plastica. Le dimensioni e le forme sono coerenti con la real steel. La replica pesa 531 grammi, che salgono a 857 (784 ed 899 rispettivamente, l’originale) inserendo il caricatore.
Sul modello sono presenti numerosi marchi; purtroppo, quelli del carrello sono stampati in vernice bianca, con un effetto di giocattolo che a mio modesto avviso, svilisce questa riproduzione. Alcune scritte sono poi completamente di fantasia. Quanto a fedeltĂ di riproduzione, la prima versione batte la nuova sotto ogni profilo.
Nelle repliche GBB l’abbattimento del cane col caricatore inserito provoca lo sparo, anche senza premere il grilletto, e quindi lo scarrellamento, col rischio che il rinculo ferisca la mano del tiratore; qui il cane si disarma senza alcun pericolo.
Le mire sono fisse, di buone dimensioni, e dotate di riferimenti bianchi per la collimazione con scarsa visibilitĂ .
Una parte mutuata dalla prima versione è la serratura di sicurezza nel vano caricatore, che, usando l’apposita chiave, blocca lo scatto, ed impedisce l’uso della replica. Questo dispositivo è caratteristico delle armi vere destinate al mercato civile americano.
Il caricatore, leggermente diverso nelle dimensioni da quello della prima versione, è in metallo, col pad di plastica. Il rifornimento di pallini avviene nel modo più semplice, portando in basso l’elevatore, ed introducendo i ventisei pallini uno ad uno… Con uno speed loader, la manovra è semplice, ma tutt’altro che rapida.
La scomposizione, illustrata in queste immagini, è quella classica per le armi derivate dal sistema Browning a canna rinculante ed oscillante.
Le novità si trovano tutte all’interno, in quanto la replica usa il nuovo System 7 KSC, derivato dai modelli per addestramento professionale della casa taiuanese.
Il sistema di chiusura, che nella prima versione ha gli stessi componenti e funziona esattamente come nella real steel, è stato anch’esso modificato.
Inner ed outer barrel (questo in materiale sintetico) sono ora libere di scorrere l’una nell’altra, e tenute in posizione dal rampone di un elemento imperniato all’outer barrel, che assicura anche l’oscillazione e lo sgancio dal carrello nel ciclo di funzionamento. Questo elemento tiene in posizione corretta anche l’asta guidamolla, avendo un foro entro cui s’infila un perno di tale componente.
L’asta guidamolla mantiene la doppia molla ammortizzatrice del rinculo tipica dell’originale. Il risultato è un rinculo più marcato, progressivo, che permette di ottenere una buona sensazione di tiro, senza rendere la replica incontrollabile.
I pallini entrano, anche se abbassare l’elevatore non è sempre agevole, specie quando il dito passa dove si trova l’intaglio per il fermo. Il caricatore s’inserisce nettamente, senza giochi, ma con una lieve resistenza che testimonia delle precise tolleranze di costruzione; il mio trucco da un centesimo consiste nel rovesciare la replica, e lasciarlo cadere nel suo alloggiamento, in modo tale da collocarlo correttamente, senza usare forza eccessiva che ne può danneggiare le parti.
Lo scarrellamento è netto, e restituisce una piacevole sensazione meccanica. Lo scatto in singola e doppia azione è un po’ ruvido, ma ben controllabile, e abbastanza leggero. Il System 7, brevettato, si basa, per quel poco che ne rivela la KSC / KWA, su una doppia camera d’espansione del gas; il risultato è una sensazione abbastanza forte, anche se inferiore alle repliche di altre case nipponiche.
Il funzionamento è stato irreprensibile, con un solo neo: esauriti i pallini, l’hold open non sempre si aggancia. Credo che la causa in parte sia la temperatura dell’ambiente (17 gradi durante la prova) ed in parte il raffreddamento causato dal gas. La precisione è degna di nota: con mani ed occhi migliori dei miei, questa replica può dare delle rosate veramente soddisfacenti.
L’hop up è il classico KWA/KSC, regolabile mediante un attrezzo da applicare alla culatta; purtroppo collocarlo non è facilissimo. L’efficacia e la tenuta invece sono buone.
Tirando le somme, se esteticamente la seconda generazione di questo modello ha perso qualche punto, funzionalmente è stata molto migliorata. La meccanica ora è quasi tutta in metallo e installata in una sede metallica, perciò il rischio di rotture alle alte temperature o per usura è in concreto scomparso. Le prestazioni mi paiono nettamente superiori alla versione precedente, e tanto l’ergonomia quanto le funzioni, sono mutuate dalla real steel, che è una fra le migliori pistole da combattimento al mondo. Siamo comunque a filo di Joule, e con clima estivo e maggiore resa del gas, questo può essere un problema. La stimo una fra le migliori backup apparse sul mercato di recente, ben adatta a stare nella fondina di un softgunner, pronta all’uso in condizioni ambientali idonee.
Mentre credo che il collezionista puro possa non esserne molto attratto, l’acquisto darà molte soddisfazioni al barattoliere, ed anche a chi pratica sport di precisione, come il tiro dinamico.
La scina presente sul modello consente di installare anche dispositivi di puntamento laser, torce, o staffe per red dot, e questo n’accresce molto la versatilità .
Tenuto conto del prezzo di vendita, che al momento dovrebbe aggirarsi sui 145 euro, un acquisto da valutare per tutti gli amanti delle scaramucce e dei duelli all’ultimo pallino.
La prova al cronografo ha dato questi risultati: These are the results of chrony:
velocitĂ - speed m/s
103,9 m/s 100,4 m/s 101,1 m/s 101,1 m/s 99,3 m/s 99,3 m/s 98,6 m/s 99,3 m/s 99,3 m/s 96,4 m/s
valore minimo - lower value: 96,4 m/s valore massimo - higher value: 103,9 m/s valore medio (esclusi i due precedenti) - average (excluding the two forementioned): 99,8 m/s joule: 0,996004
(cronografo Madbull 01; BB da 0,20 gr; temperatura 15.5° Celsius)
English digest
The German company Umarex it is well known as a producer of appreciated airgun; recently, this holding starter to propose also rebranded ASG, originally made by some renowned companies, as like as Maruzen or WE. Umarex also acquired the rights for using the Heckler und Koch logo and name on such models. The result is that this Umarex USP .45 (Universal Self-loading Pistol) really it is the latest KSC model, with metal slide and the new System 7 inside. The box it was simple and sturdy, and inside, apart the replica, there are a bunch of BB, the hop up tool and the security key. I owed a first version KWA USP, and I fitted it with metal slide and outer barrel; now, kindly they have done the job for me… The replica maintain the old synthetic frame, added of a new metal slide, as like as all the function of the real steel, including the swivelling ambidextrous magazine catch, the safety lever that act also as hammer decoking, the hold open and disassembly rod. There is a plenty of markings... but those on the slide are mainly a matter of fantasy, and also are printed and not engraved. The older version it was better. Turning to the internal system, really the improvement it happened, and someway changed in a better way the replica performances. A good recoil felt (also if not such strong as on the Marui FN5-7, i.e.), a flawless shooting, also a good consistence are offered. The only flaw it was that, ending the BB, not always the hold open it was engaged; I suppose this will depend from the relatively low temperature. Oh, the old and new magazines are not interchangeable. In my point of view, the KSC (or KWA, or both; who could solve this Asian mystery) staff pointed to upgrade functionally its products line, changing where it was needed and adding the new System 7. The result in this USP it is a good shooting tool, fully fitted as a real backup for airsoftgunners. Being derived from a real steel that is one of the world best combat pistols, and maintaining all its characteristics, the Umarex (KSC) USP seems elaborated just to be deployed at field. Collectors may be interested in catch the surviving and most faithful first version replicas, until available; but plinkers and precision shooters will find in this little toy a pleasant way to shoot. And about me? Oh, I like it… not as like as a young and gentle woman, of course, but I like it.