News da RA TECH, pubblicata una serie di video dei nuovi fucili GBB M4 e HK 416.
News from RA TECH. New viedos show the recent updates to M4 and HK 416 GBB.
ACMGEAR.COM entra nella famiglia dei sostenitori di ASC!
ACMGEAR.COM is entered in the ASC supporters family!
La protezione degli occhi è importante per il militare in azione ma indispensabile per il giocatore di softair. Analizziamo, quindi, gli occhiali balistici Revision Sawfly Military kit.
The eyes protection is important for the soldier during the action but it's indispensable for the airsoft player. So, let's go analyze the Revision Sawfly Military kit balistic protection glasses.
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Una tipologia d’intervento reale molto apprezzata e imitata dai softgunners è la Direct Action (DA) che si avvale di equipaggiamenti ridotti in volume, con predilezione per il carico di fuoco trasportabile piuttosto che per i viveri e attrezzature. A questo scopo sono stati ideati i Chest Rig che hanno grande capacità di trasporto di caricatori e, in questo caso, la possibilità di trasportare una piastra balistica anteriore.
Il Chest Rig oggetto di questa recensione è il Molle Chest Rig della T&T (Tactical&Technology) in colorazione Desert Tan.
A very appreciated and imitated (by airsoft players) kind of real operation is the Direct Action (DA) that needs small equipments with predilection to ammo carring instead food and tactical tools.
For this reason were born the Chest Rigs able to carry a lot of ammunition and, as in this case, a frontal balistic plate (fake here).
The Chest Rig of this review is the Molle Chest Rig by T&T (Tactical&Technology) in desert tan colour.
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Alcuni prodotti sono concettualmente innovativi pur non rappresentando sostanzialmente una evoluzione di quanto già reperibile sul mercato. E' il caso di questi guanti prodotti dalla californiana Mechanix Wear, che incorporano una torcia a led.
Some products are conceptually innovative while not capturing the essence of what has been a trend across the market. That is the case of these products from the Mechanix Wear(R), gloves, which incorporate a LED flashlight.
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SOPMOD è l’acronimo di Special Operation Peculiar Modification, un programma, promosso dallo USSOCom statunitense e affidato per lo sviluppo tecnico e pratico al CRANE DIVISION, Naval Surface Warfare Center, avente per oggetto il sistema d’arma al cui centro sta la carabina Colt M4 dotata accessori – ottiche, sistemi di designazione del bersaglio Laser, sistemi di visione notturna, lanciagranate, sistemi di silenziamento – tali da rendere l’arma utilizzabile, praticamente, in qualsiasi condizione o scenario di guerra.
Insomma, fare della carabina M4 l’arma “totale” per il fante, come si può evincere dal sottostante schema.

Reagendo all’invasione del mercato della air soft gun da parte dei prolifici produttori cinesi e superate le problematiche legislative giapponesi per quanto riguarda la produzione di repliche in metallo di armi, Marui si è cimentata con la progettazione ex novo della famiglia di repliche Colt M4, avvalendosi della possibilità di replicare il logo originale Colt e del know how acquisito in decine di anni di attività nel settore delle repliche soft air.
Il risultato, dopo la serie di repliche scarrellanti e full metal della famiglia AK, è il SOPMOD M4 che per sistema di funzionamento e accorgimenti tecnici è, senza dubbio, una vera novità.
Oltre che dalla struttura interamente metallica (gusci, frontale e ris), il fucile Marui è caratterizzato da un realistico meccanismo blow back: il ciclo di sparo è meccanicamente abbinato allo scarrellamento del finto otturatore e al movimento di una apposita massa inerziale che scorre all'interno del tubo del calcio, che trasmette alla spalla del tiratore l'impulso di “rinculo” dell’arma.
Non solo. Marui ha completamente rivisto il sistema di alimentazione elettrica della nuova replica, adottando per questo fucile una speciale batteria ad innesto rapido la quale si inserisce nel calciolo Crane. Un sistema davvero ingegnoso e rivoluzionario.
Sempre in funzione del realismo, Marui ha progettato un meccanismo in grado di arrestare il ciclo di sparo quando è stato sparato l'ultimo pallino del caricatore di serie. Il finto otturatore rimane arretrato e solo innestando un caricatore pieno e pigiando sul tasto del "Hold Open", si può riprendere a sparare.
Il sistema funziona solo con i caricatori monofilari di serie, specifici per questa replica.

La replica è molto dettagliata e di serie è fornita con tacca di mira tipo DEVGRU.

Il calciolo telescopico a sei posizioni, tipo Crane, è un elemento funzionale al funzionamento della replica che, però, come spiegherò più avanti, può dare qualche problema nella costanza di funzionamento della ASG.

Il RIS anteriore, ovvero l'astina caratterizzata dalla presenza di quattro slitte Picatinny.
Il manettino verticale NON è fornito dalla Marui, così come i Magpull che si intravedono nelle foto.
Abituati alle plasticose repliche Colt di Casa Marui, la nuova struttura completamente metallica del SOPMOD stupisce per resistenza e stabilità.

La replica è fornita, di serie, di un caricatore monofilare, dalla finitura molto realistica. Un meccanismo di rinvio all'interno del caricatore, agisce su un meccanismo a leve che protrude dal Gear Box e che è in grado, a propria volta, di interrompere il ciclo di sparo.
Marui fornisce, come accessorio a parte, il caricatore maggiorato da 440 colpi (foto sotto) dedicato ed utilizzabile solo ed esclusivamente sulla nuova serie di fucili Colt propri.

La finestra di espulsione dei bossoli è coperta da un portellino caricato da molla il quale scatta in apertura sia tirando la manetta di armamento, sia sparando il primo colpo.
Il finto otturatore, fatto di lamierino di acciaio, scorre indietro del tutto, solo se azionato dal manettino di armamento.
Nel ciclo di sparo, esso scarrella, ma con una corsa ridotta.
Quando è completamente arretrato, il finto otturatore rende acessibile la ghiera di regolazione della T Hop Up che, come si vede dalla foto sotto, è di nuova concezione.

Il pulsante dell'Hold Open.



Il meccanismo di sblocco dei caricatori e la leva dell'Hold Open, estratti dal guscio.

L'insieme del tubo su cui scorre la pala del Calcio Crane, con la massa inerziale che vi scorre all'interno.




I caricatori maggiorati, non sono utilizzabili su altri fucili Colt.



Il nuovo calcio Crane "croce e delizia" del Sopmod.
Come ho più sopra accennato, l'uso in campo del fucile ha permesso di evidenziare un "difetto", peraltro non trascurabile, nella nuova soluzione adottata.
Il calcio del Sopmod, infatti non è semplicemente il contenitore della batteria, ma è anche un "nodo" di connessione elettrica tra batteria e meccanica del fucile.
Esso contiene i contatti elettrici ed anche il fusibile, inserito in un apposito alloggio e, mediante due contatti a strisciamento trasmette la corrente elettrica ai cavi collegati al gear box.
Nella foto sotto, si vedono la pala del calcio smontata, la specifica batteria ad "U" e l'adattore/interfaccia per la ricarica della stessa.

Il fusibile nella sua sede e i contatti in cui si innesta la batteria.



Ed eccoci al gear box, completamente ridisegnato e "saturo" di tecnologia.
Si possono apprezzare i meccanismi che rendono possibile lo scarrellamento del finto otturatore e le leve che bloccano la meccanica quando è stato sparato l'ultimo colpo ma, cosa più interessante, si capisce che il pistone, quando arretra, scorre solo in parte nel gear box ed in parte nel tubo del calcio, dove ingaggia la massa inerziale che provoca il rinculo.

Nella foto sotto, si vedono pistone, molla e guidamolla. Si vede anche il lunghissimo spingipallino.




Il pistone sembra fragile, specialmente per la dentatura della cremagliera ma con la molla di serie non sembra soffrire più di tanto.


La molla originale del Sopmod è quella al centro, ed è confrontata con una molla di mia produzione, la nuova versione 2009 (sopra) ed una M90.
Poichè non è possibile rinunciare al cilindretto di metallo all'interno del pistone senza rinunciare anche all'effetto rinculo, non ho montato la mia molla, come di solito faccio, per evitare di stressare eccessivamente la meccanica della replica e per evitare di portarla pesantemente oltre il canonico Joule di energia.
Quindi, per verificare la possibilità di upgradare la replica, ho utilizzato la M90, cui ho compresso mediante riscaldamento al calor rosso e compressione su una apposita guida, due delle prime spire del lato a passo variabile.

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