In principio c’era la Marui, che stupì il mondo del softair con la sua riproduzione dell’M1 Thompson, realizzata, in ossequio alle leggi giapponesi, con i componenti principali in ABS. Ci furono discussioni e confronti sull’utilità o meno, nel campo da gioco, di un simile modello, oltretutto dotato di caricatore da soli 40 pallini, ma nessuno contestò la fedeltà e piacevolezza del prodotto nipponico.
Con una apparente operazione di reverse engineering, la cinese Cyma si è ispirata alla Marui per proporre un suo Thompson, realizzato principalmente in metallo. La prima serie prodotta è stata acquistata dalla Cybergun la quale ha fatto serigrafare i marchi originali.