BLACK BEAR MASKS

PROTEZIONI “ADEGUATE”.

E’ un modo di definire le protezioni che i softgunners dovrebbero utilizzare, in particolare per proteggersi il viso, compresi bocca ed occhi, dai pallini sparati dagli avversari.

In effetti, almeno per quanta riguarda il Soft Air italiano, si tratta di un termine usato spesso impropriamente o, comunque, neppure ben definito, complice il fatto che in Italia il Soft Air è regolamentato, per il momento, solamente per quanto riguarda gli “strumenti” utilizzati, cioè le ASG la cui caratteristica principale per essere liberamente venduta consiste nel limite di energia pari ad 1 Joule.

In ogni caso, a mio avviso, non è neppure tanto difficile capire quando una protezione è “adeguata”: lo è se preserva l’integrità della parte del corpo per la cui protezione è deputata.

Nel caso delle protezioni destinate al viso, la protezione è tale se evita, appunto, che i pallini possano raggiungere il viso e, di conseguenza, occhi e denti.

BEAR MASKS

La BEAR MASKS è una variante della SPLINTER di cui ricalca, sostanzialmente, la configurazione estendendo, però, la protezione anche alle orecchie. Qui, la rete forma due vere e proprie conchiglie.

A differenza della SPLINTER, questa maschera ha il rivestimento in tessuto mimetico, in colori assortiti,  realizzato in nylon.

Avvolge tutta la parte inferiore del viso e, ancora come la SPLINTER, richiede la scelta di occhialoni sagomati in maniera da coprire anche le zone sub oculari.

La sua particolare forma rende praticamente impossibile avvicinare la ASG al viso per eseguire tiri mirati.